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Come ogni venerdì c’è grande attesa per i dati dell’Iss in merito alla diffusione del Covid-19 in Italia. Al momento la cartina vede la penisola a maggioranza in zona gialla, con quella con le restrizioni “più soft”, tra quelle stabile nel piano. Ora però si attende di scoprire cosa succederà da lunedì 3 maggio 2021 e soprattutto come è andata la settimana a maggioranza gialla in riferimento ai casi di Covid-19.

Zona gialla, zona arancione e zona rossa: cosa cambia

In Zona gialla al momento si trovano Piemonte, Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Umbria e le province autonome di Bolzano e di Trento.

Sembra che al momento la maggior parte di queste regioni dovrebbe vedere la riconferma nella zona anche per la prossima settimana.

Al momento in zona arancione si trovano, invece: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. L’unica regione di tutto lo stivale ad essere in zona rossa è la Sardegna, la stessa regione che era stata la prima a raggiungere la zona bianca.

Sembra, però, che la Valle d’Aosta sia a rischio di passaggio in zona rossa per la prossima settimana. Mentre le cose potrebbero cambiare per la Sardegna che potrebbe “vedere” la zona arancione.

 In Puglia, al momento, si parla di una possibile promozione in zona gialla, ma per essere certi bisognerà attendere l’ordinanza del ministro della Salute Speranza.

Regioni e zone: cosa dicono i governatori

L’Rt della Liguria è tra 0,85 e 0,86 quindi direi un calo più o meno confermato da tutti gli indicatori. Gli indicatori di qualità sono tutti ok, le terapie intensive sono sotto il 30%, le ospedalizzazioni sono sotto il 40%“, fa sapere il governatore della Liguria, Giovanni Toti. “Siamo in zona gialla ma non si può abbassare la guardia“, sottolinea ancora, per mantenere alta l’attenzione dei cittadini.

Certa di riportare i cittadini alla massima attenzione anche Luca Zaia: “Con l’Rt a più di 0,86 e 129 positivi su 100mila abitanti, siamo in zona gialla, ma attenzione a pochi gradini dal passare in arancione. Ricordo che i parametri ora si sono abbassati: a 1 si va in arancione e in automatico. Dipende, perciò, tutto da noi rimanere in giallo“, ha chiarito il presidente del Veneto.