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Denise Pipitone: la Procura riapre le indagini sul caso della bimba scomparsa a Mazara del Vallo

Si sarebbe aperta poche ore fa una pagina importante nel giallo di Denise Pipitone, la piccola scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004
Denise Pipitone, la procura riapre le indagini sulla scomparsa

Si riaprono le indagini sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa a 4 anni, il 1° settembre 2004, a Mazara del Vallo. È la notizia che irrompe tra le cronache legate alla drammatica vicenda per cui, da 17 anni, la madre e il padre della piccola, Piera Maggio e Pietro Pulizzi, combattono alla ricerca della verità. A dare un sensibile impulso alla nuova pagina investigativa avviata dalla Procura di Marsala avrebbero contribuito le rivelazioni del pm Maria Angioni, all’epoca impegnata proprio sul caso.

Denise Pipitone: la Procura riapre le indagini

L’ipotesi che il caso Denise Pipitone potesse riaprirsi sul tavolo degli inquirenti era nell’aria, e ora arriva la notizia che potrebbe tradursi in una novità decisiva nel percorso verso la verità sulla scomparsa della piccola, le cui tracce si sono perse a Mazara del Vallo (Trapani) il 1° settembre 2004.

La vicenda era tornata in testa all’attenzione mediatica a 17 anni dall’inizio del giallo, nell’aprile scorso, quando le speranze di ritrovarla si erano addensate intorno all‘identità di una giovane russa, Olesya Rostova, poi sfumate nel tessuto di una sola certezza: ancora nessuna traccia di Denise.

La Procura di Marsala ha riaperto le indagini, riporta Ansa, e ora il lavoro dei magistrati punterebbe a far luce anche sulla eventuale sussistenza di depistaggi o errori nell’inchiesta.

Si tratta di una svolta che arriva dopo alcune importanti rivelazioni di Maria Angioni, ex pm che all’epoca indagò sul caso e che, alla trasmissione Ore 14, condotta da Milo Infante su Rai 2, a margine della “pista russa” poi sfumata, qualche settimana fa, aveva detto quanto segue sulle prime battute investigative:

Abbiamo capito che tutte le persone sottoposte a intercettazione sapevano di essere intercettate, io a un certo punto ho fatto finta di smettere di intercettare, e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile“.

E proprio Maria Angioni, scrive Adnkronos, questa mattina sarebbe stata ascoltata come persona informata sui fatti.

Denise Pipitone, le prime parole di Piera Maggio sulla riapertura delle indagini

Sempre a Ore 14, in collegamento telefonico, la madre di Denise Pipitone, Piera Maggio, ha affidato un primo commento sui recenti sviluppi e sulla riapertura del caso: “Sono contente, perché qualcosa si muove più di prima ed è quello che vogliamo.

Che venga fuori la verità. Sono passati 17 anni – ha sottolineato la donna –, e sono lunghi, speriamo che tutto possa avere una fine nel più breve tempo possibile. Parlate“.

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