Ossa ritrovate a Modena: potrebbero essere di Paola Landini, scomparsa nel 2012

Si indaga sul ritrovamento di ossa avvenuto nel Modenese nella giornata di ieri, nel primo pomeriggio: si tratterebbe di resti umani e i medici legali, fin dal principio, avrebbero escluso che appartengono ad un uomo. I resti umani apparterebbero di fatto a una donna e al momento pare che gli investigatori abbiano riaperto, tra le ipotesi per risalirne l’identità, un vecchio caso mai risolto che ha riguardato la scomparsa di Paola Landini, mai più ritrovata dal 2012.

Modena: ritrovate ossa vicino al Poligono di tiro di Sassuolo

In mano agli inquirenti al momento c’è poco: le ossa ritrovate e qualche ipotesi sulla presunta identità di quei resti.

Il ritrovamento sarebbe avvenuto in provincia di Modena nella giornata di ieri, non lontano dal Poligono di tiro di Sassuolo. A compiere la scoperta, come riportato dalle fonti locali, sono stati gli uomini facenti parte delle squadre specializzate del SAER – Soccorso alpino Emilia – Romagna – che si trovavano sul luogo per ricerche inerenti alla scomparsa di Alessandro Venturelli, ragazzo di 21 anni di cui non si ha alcuna notizia dal mese di dicembre scorso.

L’ipotesi: si riapre il cold case di Paola Landini, scomparsa nel 2012

Proprio durante le ricerche del ragazzo le squadre si sono imbattute in un cumulo di ossa, trovate in alcuni calanchi vicini al Poligono di Tiro.

Secondo quanto abbozzato in un primo momenti i resti umani apparterebbero quasi sicuramente ad una donna. A confermarlo sarebbe poi stato il medico legale sopraggiunto sul luogo con mandato emesso dalla Procura, precedentemente avvertita del ritrovamento. A far sospettare che si tratti di ossa femminile sarebbe la loro dimensione e su questa ipotesi gli investigatori hanno dato adito al dubbio che quel che resta di quel cadavere possa essere appartenuto a Paola Landini.

La scomparsa di Paola Landini e la ricerca di Alessandro Venturelli

Era maggio del 2012 quando Paola Landini, 44enne, spariva nel nulla senza essere mai ritrovata proprio in quella zona, vicino al Poligono di tiro. Si tratta ovviamente solamente di un’ipotesi che al momento non ha alcun riscontro ma che nonostante tutto sembra poter portare verso la riapertura del cold case. Si attendono tutti gli esami degli esami che sono stati disposti sulle ossa, specie quello del dna che giungerà a chiarire l’identità del corpo ritrovato. Continuano parallelamente le ricerche del 21enne, sparito il 5 dicembre scorso e mai più ritrovato.