Esploso un centro di produzione di cannabis terapeutica, due morti

È stata ritrovata la donna dispersa dopo la violenta esplosione in un capannone a Gubbio. Purtroppo anche per lei non c’è stato nulla da fare, si tratta della seconda vittima dell’incidente; al momento il bilancio conta ancora tre feriti, uno in gravi condizioni.

Gubbio, il giorno dopo l’esplosione il bilancio è gravissimo

Si contano tre feriti e due morti, questo il bilancio gravissimo dell’esplosione a Gubbio, i feriti sono Kevin Dormicchi di 28 anni, Alessio Cacciapuoti di 24, è lui l’operaio ricoverato in gravi condizioni a Cesena, e infine Dario Vergari di 28 anni; quet’ulimo ha riportato ferite più lievi ad un braccio.

Le vittime invece sono due, e ci sono volute diverse ore prima di estrarle entrambe dalle macerie; un’operazione lunga e straziante per i vigili del fuoco. Sul luogo erano presenti i familiari dei dipendenti dell’azienda, increduli alla scena alla quale stavano assistendo. I genitori della vittima più giovane hanno sperato fino alla fine di ritrovarlo sano e salvo, ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare; non appena ricevuto la notizia non ce l’hanno fatta.

Chi sono le vittime dell’esplosione di Gubbio

Si tratta di un ragazzo di 19 anni, Samuel Cuffaro, e di una donna di 52, Elisabetta D’Innocenti; sono loro le due vittime della tragica esplosione avvenuta in un centro di produzione di cannabis terapeutica.

Samuel, riporta La Nazione, era uno studente dell’Ipsia Gattapone di Gubbio. Elisabetta invece, aveva una figlia, quando a notte fonda i vigili del fuoco sono riusciti a trovarla, è crollata scoppiando in un pianto disperato e appoggiandosi alla zia singhiozzando, come riporta La Nazione: “Mamma è morta”.

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Lutto a Gubbio

Oggi a Gubbio si piangono i morti della tragica esplosione nel centro di produzione di cannabis terapeutica. Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza si sono concluse a tarda a notte, quando i vigili del fuoco hanno lasciato la zona.

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Sul dramma è intervenuto il Presidente della Regione Tesei che ha espresso il suo cordoglio: “A nome mio e dell’intera comunità umbra esprimo la più sincera vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, coinvolte nell’esplosione avvenuta nell’Eugubino oggi pomeriggio” ha scritto in una nota. Tesei ha scritto che quanto avvenuto è una terribile sciagura e ha poi concluso: “Ci stringiamo con grande partecipazione attorno alle famiglie colpite dal lutto e auguriamo una pronta guarigione per i lavoratori rimasti feriti”.

 

Le cause dell’esplosione del centro di produzione di cannabis

Nella palazzina sono crollati un sottotetto e un piano; ancora non è chiara la causa dell’esplosione. Inizialmente l’ipotesi era quella di una fuga di gas Gpl, ma al termine delle operazioni non sono state trovate bombole e si è scoperto che non era utilizzato dall’azienda. Secondo quanto riporta Perugia Today, al momento le indagini si stanno concentrando sui solventi usati nell’azienda stoccati nel cortile.

Sul caso indaga e le indagini sono guidate dal pm Gemma Milani; al momento oltre all’analisi dei solventi, nelle mani dei vigili del fuoco ci sarebbero i video amatoriali della tragedia che potrebbero permettere una ricostruzione della dinamica dell’esplosione.

La procura starebbe ipotizzando il reato di omicidio colposo.

I video dell’esplosione: