Israele e Striscia di Gaza

Dopo una prima notizia di lunedì pomeriggio di scontri tra Israele e i gruppi armati palestinesi della Striscia di Gaza, le violenze sono andate avanti tutta la notte. Sarebbero stati lanciati circa 250 razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele, che ha poi risposto con una serie di raid aerei contro 130 obiettivi. L’operazione ha preso il nome di “Guardiani del muro”.

Israele e Striscia di Gaza: il bilancio tra morti e feriti

Dopo la lunga notte di scontri, secondo il ministero della Sanità palestinese, sarebbe di 24 morti, di cui 9 bambini, e 103 feriti il primo bilancio dei raid israeliani condotti nella notte contro la Striscia di Gaza.

L’attacco è avvenuto dopo il lancio di 250 razzi cominciato ieri pomeriggio. Al momento sarebbe difficile avere un bilancio completo.

Tra gli obiettivi che si conoscono ci sono la casa di un comandante di un battaglione di Hamas, un sito di produzione di munizioni, il quartier generale dell’intelligence del gruppo di resistenza islamica e complessi militari di Hamas e della Jihad, spiega AdnKronos.

Sono ripresi anche gli scontri tra i manifestanti palestinesi e la polizia israeliana alla Porta di Damasco.

Israele e Striscia di Gaza: le reazioni del mondo

Il portavoce del servizio di azione esterna della Ue chiede il cessate il fuoco: “Il significativo aumento della violenza nella Cisgiordania occupata, a Gerusalemme Est e a Gaza e dintorni, deve cessare immediatamente.

Il lancio di razzi da Gaza contro le popolazioni civili in Israele è del tutto inaccettabile e alimenta dinamiche di escalation“. E ancora: “Tutti i leader hanno la responsabilità di agire contro gli estremisti. Lo status quo dei luoghi sacri deve essere pienamente rispettato“. Poi un nuovo appello per fermare l’escalation: “Ribadiamo il nostro appello alle parti a impegnarsi per ridurre l’escalation.

Occorre prevenire in via prioritaria ulteriori vittime civili“.

Intanto anche l’amministrazione Biden ha espresso preoccupazioni per l’escalation delle violenze.