mascherine all'aperto: ipotesi su nuove regole

Nuove regole sull’utilizzo delle mascherine all’aperto, ma soltanto ad alcune condizioni: ne ha parlato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, a 24 Mattino su Radio 24, come riporta Adnkronos, avanzando una ipotesi sui prossimi scenari per il Paese con 30 milioni di vaccinati.

Mascherine all’aperto e nuove regole: le parole di Sileri

Le mascherine al chiuso devono essere mantenute“, ha sottolineato Sileri, ma le regole dell’utilizzo all’aperto potrebbero cambiare nel prossimo futuro del Paese e questo potrebbe accadere, secondo il sottosegretario alla Salute, con 30 milioni di persone vaccinate con almeno una dose, “metà della popolazione target“.

Allora è chiaro che anche la mascherina all’aperto dove non c’è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c’è assembramento e rischio“.

Non solo mascherine all’aperto: l’ipotesi sul coprifuoco

Il sottosegretario alla Salute, riporta Adnkronos, è tornato anche su uno dei temi roventi del dibattito sulle misure di contenimento anti-Covid: il coprifuoco. Già qualche giorno fa, al Corriere della Sera, Pierpaolo Sileri aveva parlato dei possibili orizzonti di un allentamento.

Secondo quanto emerso, Sileri avrebbe parlato dell’ipotesi di coprifuoco “fra le 23 e le 24, io direi mezzanotte, entro un paio di settimane e continuando a controllare i numeri“.

Decisivi potrebbero essere i dati sull’andamento dei contagi di questa settimana, “ma poi – ha aggiunto – tempo due settimane credo che possa essere spostato a mezzanotte“.

Non si parla di abolizione del coprifuoco, scenario ancora troppo rischioso nell’ottica dell’esecutivo. Un rischio sottolineato. dallo stesso Sileri: “Ci sono sempre i rischi di ulteriori eventi di aggregazione. Andiamo per gradi, cerchiamo di non correre troppo, già spostarlo a mezzanotte credo che sia buono“.

Qualche altro “passo in avanti” verso la normalità, secondo il sottosegretario, sarà quindi possibile dopo il raggiungimento di una soglia di 30 milioni di vaccinati con la prima dose. Obiettivo che, secondo le previsioni, potrebbe essere conquistato a giugno.