Bonus genitori separati e divorziati: che cos'è, a chi spetta e come richiederlo

Il comma 1 dell’articolo 12-bis, da poco rivalutato, ha indotto le Commissioni a proporre l’inserimento di un voucher il cui obiettivo è garantire il regolare versamento degli assegni di mantenimento dei genitori separati o divorziati ai figli.

Al momento, sono stati stanziati più di 10 milioni di euro per finanziare il progetto per l’anno 2021: tutti i dettagli.

Bonus genitori separati e divorziati: come funziona

Il bonus per genitori separati o divorziati 2021 è, essenzialmente, un aiuto economico riconosciuto a coloro che, a causa della crisi da Covid-19, hanno difficoltà nel finanziare i propri figli.

In questo caso, il Governo non eroga una cifra fissa o proporzionale alla condizione economica dei richiedenti: di fatto il DL Sostegni ha introdotto un fondo per aiutare i familiari a coprire, totalmente o parzialmente, l’assegno di mantenimento e si potrà arrivare ad una somma pari o inferiore a 800 euro.

Bonus genitori separati o divorziati: chi potrà usufruirne

Nonostante ancora non siano chiari i requisiti necessari per diventare beneficiari del voucher, molte informazioni sono già state divulgate dal testo al vaglio della Camera. Nel dettaglio, quindi, l’aiuto sarà destinato ai genitori lavoratori che hanno “cessato, ridotto o sospeso la loro attività lavorativa” a causa dell’epidemia di Coronavirus.

Nella fattispecie sembra che questo tipo di bonus verrà erogato al coniuge che percepisce il reddito e verrà versato all’ex coniuge che si trova in difficoltà economica o che deve provvedere al mantenimento dei figli. Si ricorda inoltre che entro il 21 maggio 2021 si avrà il via libera per convertire questa proposta in legge.

Bonus genitori separati o divorziati: modalità di richiesta

Per le modalità di presentazione delle domande e la conseguente definizione dei criteri relativi a questo nuovo bonus si attende con impazienza l’apposito decreto divulgato dal Ministro del lavoro, dell’Economia e delle Finanze.

Si ricorda, inoltre, che l’articolo 13-bis riconosce il diritto all’incentivo mensile a tutti i genitori con figli affetti da disabilità. Infine tale contributo – secondo la legge di bilancio 2021 – autorizza la spesa di 5 milioni di euro (dal 2021 al 2023) per il riconoscimenti di una tantum mensile che può arrivare fino a 500 euro per i familiari con figli la cui disabilità è pari o superiore al 60%.