Cronaca dal Mondo

L’esercito di Israele è entrato nella Striscia di Gaza: civili palestinesi in fuga dall’invasione via terra

Le truppe dell'esercito israeliano sono entrate nella Striscia di Gaza in un'escalation dello scontro contro Hamas e i palestinesi. Civili fuggono dal Sud della Striscia
esercito israeliano entra nella striscia di gaza

La notizia non giunge inaspettata dopo che al confine della Striscia di Gaza sono arrivate le truppe dell’esercito israeliano, ma nondimeno la decisione segna un punto di non ritorno nell’ultimo confronto tra Israele e i palestinesi. È lo stesso esercito dal suo canale Twitter ad annunciare l’offensiva via terra, che si aggiunge ai bombardamenti sui punti nevralgici di Gaza, specialmente per quanto riguarda le sedi di Hamas. Il numero delle vittime ha superato le centinaia, ma è destinato a questo punto a salire.

Israele entra con l’esercito nella Striscia di Gaza

Le Forze di Difesa Israeliane sono entrate nella Striscia di Gaza, come annunciato pochi minuti fa dall’account Twitter.

Una svolta nel conflitto che era ormai prevedibile, dopo che nell’ultima giornata Israele ha schierato almeno due unità di fanteria e un’unità corazza, come riportato dalla BBC, davanti il confine. Israele ha inoltre richiamato 7mila riservisti dell’esercito e continuato l’offensiva aerea su Gaza.

Il tweet delle Forze di Difesa Israeliane
Il tweet delle Forze di Difesa Israeliane

L’invasione della Striscia di Gaza durante la festa per la fine del Ramadan

Oggi ricorre inoltre l’Eid al-Fitr, la seconda festa più importante per i musulmani che segna la fine del digiuno del Ramadan.

Una ricorrenza che i palestinesi hanno passato sotto i bombardamenti aerei. Secondo il Ministero della Salute di Gaza sarebbero 103 le vittime, di cui 27 i bambini, mentre più di 600 persone sono rimaste ferite.

Alcune testimonianze di media locali mostrano i residenti della Striscia di Gaza nella parte settentrionale che stanno abbandonando le loro case per dirigersi a Sud.

Netanyahu: “L’operazione continuerà finché necessario”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Hamas pagherà “un prezzo molto alto” per la sollevazione contro Israele, come riporta Haaretz.

Continueremo a fare quello che stiamo facendo con grande intensità. L’ultima parola non è ancora stata pronunciata“, ha continuato Netanyahu, “E questa operazione continuerà finché necessario“.

Rivolta nelle città miste israeliane

Le forze di sicurezza israeliane interverranno anche nelle città abitate da arabi e israeliani, che stanno vedendo in queste ore un’escalation delle violenze interrazziali. “Non tollereremo l’anarchia“, ha dichiarato Netanyahu, riferendosi alle recenti rivolte della popolazione araba a Lod e nelle altre città costiere israeliane.

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