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Luca Ward parla della malattia della figlia da I Lunatici e lancia un appello per la ricerca

L'attore e doppiattore è tornato sul tema della malattia della figlia Luna, e ha fatto un appello a sostegno della ricerca
Luca Ward ospite de I Lunatici ha parlato della malattia della figlia Luna

Luca Ward è tornato a parlare della malattia rara che ha colpito la figlia Luna, ovvero la sindrome di Marfan. Lo ha fatto durante un’ospitata al programma radiofonico I Lunatici.

Luca Ward, nel parlare della sindrome di Marfan, ha voluto cogliere un’altra occasione per lanciare un appello a sostegno della ricerca. La sindrome di Marfan è una malattia genetica rara che colpisce i tessuti connettivi, la causa è in una mutazione genetica che porta ad alterazioni anche gravi nel sistema nervoso centrale, nei vasi sanguigni e nell’apparato cardiocircolatorio, nei vasi sanguigni. La sindrom di Marfan può anche causare alterazioni oculari e ossee.

Luca Ward racconta la sindrome di Marfan, la malattia che ha colpito la figlia

Luca Ward ha parlato ancora della malattia genetica rara che ha colpito la figlia più piccola, Luna, la sindrome di Marfan. Nel suo intervento in collegamento con I Lunatici, l’attore e doppiatore si è soffermato molto sul tema, descrivendo quanto difficile, complessa e delicata sia la situazione famigliare che sta vivendo.

Nel ripercorrere la sua vita privata e la sua carriera, Luca Ward si è dunque soffermato sul tema, ecco cos’ha detto: “Lo abbiamo scoperto 9 anni fa (…).

La sua è stata quella che i medici hanno definito sfiga. Io mi sono accorto in questo anno terribile che la ricerca ha una serie di problematiche, soprattutto in Italia. Si danno pochi fondi, pochi soldi, i laboratori spesso rimangono fermi”. Sul tema della ricerca, Luca Ward ha aggiunto: “Si danno pochi fondi, pochi soldi, i laboratori spesso rimangono fermi. I vaccini anti covid ci hanno dimostrato che, se si vuole, la scienza in pochi mesi può arrivare ai vaccini“.

Luca Ward a sostegno della ricerca

Luca Ward ha continuato sul tema della ricerca, spiegando che: “Alcuni ricercatori mi hanno confermato che se ci fossero i fondi, si potrebbero trovare le cure con grande velocità. Mia figlia ha una malattia rara e spesso mi sono sentito dire – eh sa, ha una malattia rara, dunque…- ma dunque che? Anche ci fosse una sola persona ad avere una malattia, noi dobbiamo e possiamo fare di più“.

Per questo l’attore e doppiatore, parlando della malattia della figlia, ha voluto fare un nuovo appello a sostegno della ricerca, che, secondo lui “Va sostenuta, sempre, e noi possiamo farlo, noi semplici cittadini!

Dobbbiamo fare di più, non possiamo sempre solo dare la colpa ai governi”.

Luca Ward e la corsa per la vita

La mia non è una battaglia, è una corsa per la vita, credo che noi dobbiamo tornare a partecipare. Quello che manca oggi è la partecipazione, i social ce l’hanno portata via” ha poi aggiunto Luca Ward, spiegando che la chiave risolutiva sta proprio nella partecipazione: “Dobbiamo partecipare nella vita reale, occuparci del sociale, della cosa pubblica, del bene comune“.

Mia figlia mi ha reso più forte. Mi ha reso un uomo più consapevole, mi ha aperto gli occhi su tante cose.

Anche se del sociale mi sono sempre occupato, la malatita di mia figlia mi ha cambiato, mi ha avvicinato al mondo ospedaliero, ai medici, agli infermieri, a un mondo che troppo spesso dimentichiamo e che non va dimenticato“.

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