Guenda Goria: la malattia non migliora

La malattia di Guenda Goria non migliora, ed è lei stessa a rivelarlo e a spiegare cosa sta succedendo nella sua vita. La notizia arriva dopo qualche settimana dalla confessione sulle sue condizioni di salute.

Guenda Goria e la malattia: le parole della figlia di Maria Teresa Ruta

Poco tempo fa, Guenda Goria ha rivelato su Instagram di soffrire di una malattia che colpisce una donna su 10: l’endometriosi. Una scoperta recente, che ha scelto di condividere con il suo pubblico attraverso un lungo post.

Oggi, la figlia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria torna a parlare delle sue condizioni di salute e spiega come stanno le cose, anche su quello che sarà il suo futuro.

Fisicamente vivo a momenti alterni. Ho confessato di soffrire di endometriosi e purtroppo la malattia non sta migliorando. Dovrò operarmi appena possibile“. Nessun dettaglio, però, su quando si sottoporrà all’intervento. 

Instagram Story di Guenda Goria
Instagram Story di Guenda Goria

La malattia di Guenda Goria è l’endometriosi

Marzo è il mese dedicato ad una malattia con la quale ho scoperto da poco di dover combattere. Tengo a condividere con voi questa piccola battaglia personale perché ho scoperto che moltissime donne come me soffrono di endometriosi.

È una patologia di cui si parla poco, che spesso si tende a sottovalutare ma che può avere delle conseguenze molto gravi come l’ infertilità o, in rarissimi casi, forme tumorali. Per tanti mesi ho sottovalutato i miei sintomi attribuendoli allo stress“.

Così Guenda Goria aveva rotto il silenzio sulla diagnosi, lanciando un appello alle donne per sensibilizzare su un tema ancora poco discusso.

Cos’è l’endometriosi di cui soffre Guenda Goria

L’endometriosi è inserita tra le patologie croniche e invalidanti e consiste nella presenza di endometrio, mucosa che normalmente riveste soltanto la cavità uterina, all’esterno dell’utero comportando possibili gravi conseguenze.

Secondo i dati del Ministero della Salute, è causa di sub-fertilità o infertilità nel 30-40% dei casi,

In Italia si stima un totale di almeno 3 milioni di donne con diagnosi conclamata, il 10-15% in età riproduttiva. La malattia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficolta nel concepimento, e il picco ricade tra i 20 e i 35 anni.