i fratelli bianchi

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, ricevono la prima condanna. Il Tribunale di Velletri ha espresso la sentenza per il giro di spaccio di droga ed estorsione di cui i fratelli Bianchi sarebbero stati protagonisti, secondo un’indagine dei Carabinieri di Colleferro del 2019. Il 10 giugno comincerà per i due anche il processo per la morte di Willy, in cui sono imputati insieme a Francesco Belleggia e Mario Pincarelli.

I fratelli Bianchi condannati per spaccio e lesioni

Sarebbe stato lo spaccio di droga, eroina, hashish e cocaina, la fonte di sostentamento dei fratelli Bianchi, Marco e Gabriele.

I due, detenuti nel carcere di Velletri, hanno portato avanti questa attività con violenza ed estorsioni, minacciando e percuotendo chi non pagava.

La condanna è di 5 anni e 4 mesi per spaccio e lesioni, grazie ai quali i fratelli Bianchi guadagnavano somme considerevoli, con cui potevano permettersi vacanze, macchine di lusso e vestiti di marca.

Lo spaccio anche durante il lockdown

I due gestivano la rete di spaccio che affligge i paesi di Artena, Lariano e Velletri, la loro unica fonte di guadagno.

Come ha scritto il gip nell’ordinanza di arresto, i fratelli Bianchi non hanno mai presentato dichiarazioni dei redditi, né avrebbero avuto altri mezzi di sussistenza.

La loro attività di spaccio sarebbe andata avanti anche durante il lockdown del 2020, con modalità rodate con cui i due eludevano le indagini delle forze dell’ordine.

Il processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte

Il 10 giugno inizierà anche il processo per la morte di Willy Monteiro Duarte, pestato a sangue e morto a Colleferro, nei pressi della zona dei locali, a largo Oberdan. Imputati per omicidio volontario sono Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, residenti ad Artena.

Francesco Belleggia accusa i testimoni

L’unico degli imputati agli arresti domiciliari, mentre gli altri tre sono detenuti in carcere, a pochi giorni dall’inizio del processo denuncia alcuni testimoni, con l’accusa di mentire. Francesco Belleggia è stato descritto da questi nell’atto di sferrare un calcio a Willy mentre era a terra, agonizzante, mentre lui ha sempre negato di averlo toccato.

I testimoni in questione non si sono presentati autonomamente, ma sono stati indicati dalla difesa dopo l’arresto, come sottolinea l’avvocato di Belleggia, Vito Perugini.

Sono persone dichiarate dal gip assolutamente inattendibili e, a sconfessare le loro ricostruzioni ci sono le testimonianze delle altre persone informate sui fatti“, ha dichiarato il legale all’Agenzia Nova, “Inoltre, di queste tre persone, due sono imputate insieme ai fratelli Bianchi in altri procedimenti penali in materia di stupefacenti, estorsione e violenza privata. Il terzo invece è individuato nelle indagini come acquirente abituale di cocaina dai Bianchi“.

Approfondisci:

Omicidio Willy, la toccante lettera della sorella: “Non ti vedrò realizzare i tuoi sogni”

Colleferro, 17enne pestato dal branco nel paese dove è morto Willy Duarte Monteiro.

Il sindaco: “Inaccettabile”