Gigi Proietti, le ceneri dell'attore

Si torna quest’oggi a parlare del grande del cinema e del teatro italiano, il memorabile e indimenticabile Gigi Proietti, scomparso lo scorso 2 novembre, nel simbolico giorno in cui l’attore avrebbe compiuto 80 anni. Nel mirino della notizia le ceneri di Proietti che ancora non avrebbero trovato la loro definitiva sistemazione, in stallo a distanza di mesi dalla scomparsa in Umbria quando per l’attore si era decisa la sepoltura al Verano, il cimitero monumentale di Roma dove riposano centinaia di artisti.

Gigi Proietti: le ceneri dell’attore in stallo in Umbria

Non c’è posto né per i grandi del cinema né per i comuni mortali: così le ceneri di Gigi Proietti sarebbero ancora in attesa, in cerca di un luogo in cui riposare che a distanza di mesi dalla morte dell’attore non è ancora stato trovato.

È questo ciò che viene denunciato odiernamente attraverso le pagine di La Repubblica, che racconta il limbo postumo alla morte del colosso del cinema italiano. Morto il 2 novembre scorso, nel medesimo giorno del suo compleanno, Gigi Proietti non avrebbe ancora trovato il suo eterno riposo, un luogo fisico dove sostare eternamente nel cimitero del Verano, luogo simbolico della Capitale dove riposano centinaia di artisti.

A distanza di mesi dalla morte al Verano non c’è ancora posto

Le sue ceneri, dopo i funerali, secondo quanto riportato dalla testata sarebbero state trasportate in Umbria, da Roma, in attesa di un posto libero al cimitero del Verano. In stallo al cimitero di Porchiano del Monte al fianco dei suoi genitori, le ceneri dell’attore ad oggi non avrebbero ancora trovato pace alla luce del cimitero del Verano, del tutto pieno, laddove era stato deciso sarebbe stato sepolto, nel cimitero degli artisti della Capitale. Una situazione nota da tempo e a vario titolo denunciata a mezzo stampa: quanto sta accadendo a Gigi Proietti non è altro che una delle tante storie che accomunano comuni mortali, persone scomparse da mesi e che ancora non sono riuscite ad essere seppellite alla luce di quello che è stato denunciato essere un vero e proprio collasso dei cimiteri romani.