Economia

Chiusura bancomat, il futuro sarà senza contanti: chi non potrà più prelevare e quali sono le novità in arrivo

Addio ai contanti, qual è la prima banca a chiudere tutti gli sportelli e le novità per i correntisti
prelievo contanti bancomat addio

Dopo la notizia dei rincari sui prelievi tramite sportello, è in arrivo un’altra novità per chi preferisce il contante ai pagamenti digitali: dal 1° luglio, infatti, Ing sarà la prima banca a chiudere tutti i propri sportelli. La decisione si muove nella direzione di un futuro cashless in cui i clienti prediligono l’accesso via smartphone alla propria banca. Ecco cosa cambierà dal 1° luglio.

Chiusura bancomat: ecco perché

La banca olandese Ing al momento conta 62 sportelli in Italia.

Dal 1° luglio chiuderanno, e anche le filiali attive subiranno una riorganizzazione dei servizi, tra i quali scomparirà la possibilità di prelevare contante. La decisione di Ing è stata presa basandosi sulle preferenze dei propri clienti, quasi 1.300.000, il 95% dei quali accede alla banca solo in via digitale e tramite smartphone.

Chiusura bancomat: cosa cambia

Le novità introdotte da Ing potrebbero essere replicate da altri istituti bancari per un futuro in cui il contante sembra essere sempre meno presente. Ecco quindi in che modo cambierà la gestione delle filiali di Ing e la disponibilità dei loro servizi:

  • Commissioni sui prelievi presso altre banche: 0€ per prelievi superiori a 50€ e 0,45€ per cifre inferiori, ma solo se si è clienti di ING Italia da prima di novembre 2018; 0€ su tutti i prelievi per chi ha sottoscritto il “modulo zero vincoli”, cioè per chi accredita almeno 1.000€ al mese sul conto corrente arancio.
  • 0,75€ per tutti gli altri clienti.
  • Versamento di assegni a mezzo servizio postale, inviando un’assicurata a ING;
  • Chiusura definitiva di alcune filiali (Trieste, Mestre, Vicenza, Genova, Cagliari, Firenze, Catania, Bergamo, Verona e Monza). Nelle altre città, le filiali saranno invece traferite (Roma Salaria, Roma Tuscolana, Napoli, Padova, Milano e Bologna). L’unica filiale a non essere coinvolta dai cambiamenti sarà quella di Torino;
  • Le filiali saranno accessibili solo prenotando online un appuntamento. Tutte le operazioni e i servizi saranno accessibili anche da sito, app, servizio clienti e chat;
  • Chiusura del servizio di alimentazione di Conto Arancio. I fondi non si potranno più accreditare versando contanti, ma solo tramite bonifici e giroconti;
  • Apertura di 4 nuovi Arancio Store e di 6 Hub per valorizzare “la relazione umana” e offrire “i servizi a maggior valore aggiunto come i mutui, prestiti e i prodotti di investimento”, secondo le intenzioni di Ing.

Potrebbe interessarti