Mutuo sospeso fino a 18 mesi dal Decreto Sostegni Bis: chi può fare richiesta e come si presenta la domanda

Mutui in pausa fino al 31 dicembre 2021: il Decreto Sostegni Bis proroga il Fondo Gasparrini per chi è in difficoltà con i pagamenti delle rate. La richiesta però non scatterà in automatico, dovrà essere effettuata dalle persone interessate.

Ecco chi può presentare domanda per sospendere le rate del mutuo e come si fa.

Sospensione mutuo: chi può richiederla

La sospensione delle rate del mutuo è un’iniziativa dell’anno scorso, inserita nei Decreti Cura Italia e Rilancio dall’ex governo Conte e attivata a marzo 2020. Dopo le agevolazioni per gli under 36, il Decreto Sostegni Bis ha prorogato la validità delle sospensioni anche per quest’anno e ha allargato la platea dei potenziali beneficiari.

In particolare potranno richiedere la sospensione delle rate del mutuo:

  • i lavoratori autonomi;
  • i liberi professionisti;
  • gli imprenditori individuali;
  • le cooperative edilizie a proprietà indivisa, per i mutui ipotecari;
  • i contraenti di mutui che già fruiscano della garanzia del Fondo di garanzia;
  • soggetti di cui all’art. 2083 del codice civile;
  • i sottoscrittori di mutui che abbiano già fruito di diciotto mesi di sospensione o di due periodi di sospensione, purché sia ripreso, da almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate.

Sospensione mutuo: cos’è il fondo Gasparrini

Il fondo Gasparrini esiste del 2007 presso il Ministero dell’Economia ed è un Fondo di solidarietà. Consente ai titolari di un mutuo, acceso per l’acquisto della prima casa e per un massimo di 250.000€ (soglia aumentata dal Dl Sostegni Bis), di sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate quando si verificano situazioni di temporanea difficoltà. Il fondo sostiene il 50% degli interessi maturati durante il periodo della sospensione. Il Fondo Gasparrini è stato esteso ai lavoratori autonomi con il decreto legge 18/2020, in seguito all’emergenza Covid.

Sospensione mutuo: le condizioni per richiederla e i beneficiari

Per accedere al Fondo sono richieste le seguenti condizioni:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato (sono escluse le risoluzioni consensuali, risoluzioni per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo, dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
  • cessazione dei rapporti di lavoro atipici (sono escluse le risoluzioni consensuali, i recessi datoriali per giusta causa, recessi del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
  • morte;
  • handicap grave o invalidità civile non inferiore all’80%.

Mentre nuovi beneficiari sono stati aggiunti dal Decreto Sostegni Bis:

  • Lavoratori che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti (per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del Decreto legge n.18/2020) che hanno registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, a seguito delle disposizioni adottate per l’emergenza coronavirus;
  • Titolari di mutui per un importo massimo di 400.000 euro;
  • Titolari di mutui che fruiscono del Fondo di garanzia prima casa.

Si può essere ammessi al Fondo se il mutuo in oggetto non supera i 400.000€. Non è necessario presentare l’Isee.

Mutuo: ecco quante rate si possono sospendere

Il numero massimo di rate mensili che si possono sospendere è 18. In particolare, questo numero dipende dalla riduzione dell’orario di lavoro del richiedente:

  • 6 rate, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 rate, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 rate, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi.

    Sospensione mutuo: dove scaricare il modulo e come presentare domanda

    Per richiedere la sospensione delle rate del mutuo è necessario, oltre ad avere i requisiti, scaricare il modulo dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo modulo va presentato alla banca a cui ci si è rivolti per ottenere il mutuo.