Viaggiare Europa

A partire da oggi, 1 giugno sarà possibile emettere e riconoscere il Green pass o certificato Covid europeo digitale per viaggiare in Europa. Il certificato ideato dalla Commissione europea renderà più semplici gli spostamenti all’interno dell’Ue, esentando in alcuni casi i viaggiatori dall’obbligo di sottoporsi a test e quarantene. Ecco come richiedere un Green pass e chi può usufruirne.

Che cos’è il Green pass?

Dopo un’iniziale fase di sperimentazione, da oggi tutti gli Stati dell’Unione Europea potranno tecnicamente emettere Certificati Ue digitali, o Green pass. La Commissione europea renderà infatti disponibile il sistema operativo Gateway, una piattaforma ideata per permettere al certificato di funzionare entro i confini europei.

Come riporta Adnkronos, il regolamento che istituisce il Green pass entrerà in vigore a partire dall’1 luglio, data in cui la certificazione diventerà un diritto di tutti i cittadini Ue. Chi viaggerà all’interno dell’Unione Europea in possesso del nuovo documento non dovrà sottoporsi a test e quarantene, ma per ottenerlo sarà necessario dimostrare di essere in possesso di alcuni requisiti.

I requisiti: chi può ottenere il Green pass?

Per ottenere il Green pass sarà necessario dimostrare di essere in possesso di alcuni requisiti.

Le persone che risulteranno pienamente vaccinate (con due dosi per AstraZeneca, Pfizer/BioNTech e Moderna e con una dose per Janssen (J&J)) potranno ottenere il certificato. Per loro dovrebbe essere prevista l’esenzione da test e quarantene durante il viaggio, ma solo a partire da 14 giorni dopo l’ottenimento dell’ultima dose. Per le persone che hanno contratto il Coronavirus e sono guarite, sarà sufficiente aver ricevuto una sola dose di vaccino per poter accedere al Green pass. A queste regole se ne aggiunge una terza, relativa agli Stati membri che decidono di accettare una prova di vaccinazione per rimuovere le restrizioni alla libera circolazione dopo la prima dose.

Questi Paesi dovranno infatti accettare i pass Ue alle medesime condizioni.

Chi si deve sottoporre al test per accedere al Green pass?

Le persone guarite dal coronavirus dovrebbero essere libere dall’obbligo di sottoporsi a test e/o quarantene nei 180 giorni successivi al test Pcr positivo, che attesta l’avvenuta infezione. Il test rimarrà invece obbligatorio per le persone che non saranno vaccinate, né risulteranno guarite in seguito al contagio da Covid-19.

Il pass potrà infatti dimostrare la validità del test e accertarne il riconoscimento anche all’estero.

Attualmente, ciascun Paese europeo stabilisce autonomamente il periodo di validità dei test. In vista dell’entrata in vigore del Green pass invece si è scelto di definire un periodo di validità standard. I test Pcr o molecolari hanno validità di 72 ore, mentre per i rapidi antigenici è previsto un periodo di 48 ore.

In caso di nuove situazioni di emergenza (peggioramento della situazione epidemiologica, nuove varianti preoccuanti), ciascuno Stato può comunque introdurre nuovamente le restrizioni anche per le persone vaccinate o guarite.

Oltre il Green pass, nuove regole per viaggiare in Europa

In vista della stagione estiva, sono stati richiesti alcuni chiarimenti e semplificazioni per viaggiare, al di là della titolarità del pass. Ogni giovedì l’European Centre for Disease Prevention and Control(Ecdc) aggiorna una mappa contenente le indicazioni in merito alle zone del continente, classificate in base al monitoraggio dei contagi e dunque al tasso di positività. Per i viaggiatori dalle aree verdi non dovrebbero essere previste restrizioni. Chi arriverà dalle zone arancioni potrebbe doversi sottoporre a un test rapido o Pcr prima della partenza.

Per gli arrivi dalle zone rosse, gli Stati possono richiedere una quarantena, in assenza di un test Pcr o rapido negativo. Nonostante i viaggi dalle zone rosso scuro siano “fortemente scoraggiati”, si prevede l’obbligo di test e quarantena per gli arrivi da questi territori. La Commissione europea ha anche proposto di utilizzare le soglie utilizzate per le mappe Ecdc all’interno dei singoli Stati.

Sono infine previste misure per le famiglie che si metteranno in viaggio con figli minorenni. Questi ultimi infatti dovrebbero poter usufruire delle medesime esenzioni dei loro genitori. In caso di vaccinazione degli adulti per esempio, anche i figli dovrebbero essere esentati dalla quarantena. I bambini di età inferiore ai 6 anni dovrebbero essere esentati dai test.