Elena Livigni Gimenez, morta a Ibiza

Proseguono le indagini degli inquirenti sulla drammatica vicenda della coppia di fidanzati precipitata dal balcone di un hotel a Ibiza. La Policia Nacional continua sulla doppia pista, quella dell‘omicidio-suicidio e quellla del suicidio. A cadere dal quarto piano dell’hotel Torre del Mar, zona Plaja d’en Bossa, un ragazzo di 26 anni di origini marocchine e Elena Livigni Gimenez, 21enne di nazionalità italo-spagnola.

Le amiche di Elena però non credono all’ipotesi del suicidio e chiedono verità su quanto accaduto alla giovane.

Coppia precipitata a Ibiza, chi era la vittima italiana

Si chiamava Elena Livigni Gimenez e aveva 21 anni, era lei la giovane dalla cittadinanza italo-spagnola precipitata insieme al fidanzato da un balcone, al quarto piano di un hotel di Ibiza, nella notte tra mercoledì e giovedì.

È Il Corriere della Sera a dare voce al dramma delle amiche e dei famigliari di Elena, che non riescono a credere all’ipotesi del suicidio della giovane.

Elena Livigni Gimenez, dal racconto fatto dalle amiche, era una ragazza solare, piena di vita e studentessa modello. Dopo gli studi liceali aveva scelto di seguire un corso di laurea in Global Governance presso l’accademia Esade a Barcellona.

Elena era nata in Spagna nel 1999, poi il trasferimento a Milano dove ha vissuto con la famiglia fino alla fine degli studi liceali. Dopodiché il ritorno in Spagna a Barcellona per seguire gli studi e, come le amiche hanno raccontato al Corriere, un eventuale master/specializzazione in nuove tecnologie.

I dubbi delle amiche di Elena su quella notte

Secondo le amiche di Elena Livigni Gimenez, non è possibile che la 21enne si sia suicidata. Per loro l’amica aveva piani ben precisi sul suo futuro, tra i quali c’era anche la voglia di tornare a viaggiare. Sempre al Corriere della Sera hanno raccontato i loro dubbi sul rapporto di Elena con il fidanzato e per loro l‘ipotesi dell’omicidio-suicidio sarebbe quella che la polizia spagnola dovrebbe seguire.

I due pare stessero attraversando un periodo non facile e, effettivamente, tra le testimonianze raccolte dagli inquirenti, ci sarebbe proprio quella che farebbe riferimento ad una violenta lite. “Tutti devono sapere la verità, basta bugie, basta. È stato lui” hanno detto le amiche al Corriere, “È stata uccisa dal fidanzato, non si è suicidata“.

Il punto sulle indagini sulla coppia precipitata a Ibiza

Fino ad ora, secondo anche quanto riferito dai media spagnoli, la coppia sarebbe precipitata intorno alle 4.30 del mattino dal quarto piano dell‘hotel Torre del Mar.

La prima a cadere sarebbe stata proprio Elena Livigni Gimenez seguita poi dal 26enne; stando anche alle testimonianze raccolte dagli inquirenti, alcuni dipendenti dell’hotel avrebbero sentito la coppia litigare prima del fatto.

Le “bugie” alle quali hanno fatto riferimento le amiche della vittima, sono alcuni fatti riportati dai media spagnoli che, sì riferiscono dell’ipotetica violenza del 26enne su Elena ma, allo stesso tempo, hanno reso più colorita la vicenda, hanno spiegato le amiche, descrivendo festini a base di droga.

I media spagnoli hanno anche descritto il 26enne come un fidanzato morbosamente attaccato alla giovane, geloso e violento e, questa ipotesi non sarebbe esclusa nemmeno dagli inquirenti, pare avesse organizzato il viaggio pianificando la morte della giovane. Tra le piste degli inquirenti anche l’ipotesi che Elena sia precipitata non perché spinta, bensì perché tentava di fuggire.

Le indagini al momento sono ancora in corso, per avere più chiarezza su quanto accaduto quella notte gli inquirenti dovranno attendere l’esito dell’autopsia.

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