inps ok sblocco cassa integrazione covid

Dopo la preoccupazione per le casse integrazione Covid, ferme dal 28 maggio, Inps e Ministero delle Finanze annunciano di aver trovato la soluzione tecnica per sbloccare le domande e autorizzare così altri periodi di cassa integrazione con causale Covid.

Cassa integrazione Covid, trovate le coperture dopo il blocco

La soluzione tecnica appena annunciata permette di non sforare la copertura finanziaria, avvantaggiandosi dei risparmi emersi dal Decreto Ristori. È stata definita il 4 giugno dal Consiglio dei Ministri, dopo la richiesta del Ministro del Lavoro Andrea Orlando, ed è stata quindi approvata dal Ministero dell’Economia.

La conferma definitiva è arrivata dall’Inps con una nota dell’8 giugno e consente di riprendere l’iter di richiesta delle casse integrazione Covid: la copertura sarà garantita “attraverso l’utilizzo di risparmi da Dl 137/2020 e la rimodulazione di alcune voci di spesa relative alle integrazioni salariali”. A questo punto, quindi, “si proseguirà senza difficoltà nel processo di autorizzazione, sospeso solo per alcuni giorni per superare i vincoli di legge”.

Cassa integrazione Covid, c’è tempo fino a giugno

La cassa Covid del primo Decreto Sostegni prevede 13 settimane da fruire entro il 30 giugno 2021, oppure 28 settimane da applicarsi entro il 31 dicembre 2021 per le imprese che utilizzano il Fondo di Integrazione Salariale (FIS) oppure la cassa in deroga.

La cassa integrazione Covid è accessibile solo a fino a giugno, dopodiché da luglio tornerà disponibile la cassa integrazione ordinaria. Quest’ultima sarà gratuita per le aziende, quindi non sarà loro richiesto il versamento delle addizionali. Per le aziende che hanno richiesto questa cassa integrazione, infatti, continuerà il blocco dei licenziamenti, in procinto di decadere invece per i settori manifatturieri e edilizi.

Per il momento, la politica sembra ancora divisa sullo sblocco dei licenziamenti. Il Ministro Orlando preme per una proroga selettiva, in particolare per il settore tessile, mentre i sindacati chiedono un congelamento fino all’autunno. La discussione parlamentare del Decreto Sostegni, tuttavia, sarebbe prevista per luglio, quindi oltre il termine ultimo per richiedere la cig Covid.

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