Cronaca Italia

25enne decapitato all’interno della sua abitazione a Torino: è giallo

Trovato privo di vita e decapitato un giovane ragazzo di 25 anni all'interno della sua stanza, in una casa che condivideva con il coinquilino a Torino
Trovato privo di vita e decapitato un giovane ragazzo di 25 anni all'interno della sua stanza, in una casa che condivideva con il coinquilino a Torino.

Sono notizie drammatiche quelle che arrivano dal Piemonte, precisamente da Torino dove nella notte sarebbe stato ritrovato un 25enne decapitato all’interno della sua abitazione. Pochissime le informazioni che circolano e riescono a filtrare sulla vicenda che al momento non ha ancora avuto sviluppi: a trovare il giovane senza vita sarebbe stato il suo coinquilino.

Torino: 25enne trovato decapitato in casa

È giallo sulla morte di un ragazzo di appena 25 anni originario del Bangladesh che nella notte, al rientro dal lavoro, sarebbe stato trovato all’interno della sua stanza senza vita e con la testa tagliata.

Della vittima, oltre l’età, si conosce pochissimo se non che lavorava come lavapiatti in un ristorante di Collegno, lo stesso in cui lavora anche il suo coinquilino, come lui del Bangladesh. La drammatica scoperta sarebbe avvenuta intorno a mezzanotte, poco dopo il rientro a casa del coinquilino al termine del turno di lavoro.

Decapitato forse con un machete, è caccia al killer

I primi accertamenti sul corpo del giovane 25enne sembrano raccontare quasi con certezza la violenza subita: il 25enne sembra sia stato infatti colpito alla gola con un’arma da taglia, presumibilmente un machete, con il quale sarebbe stato decapitato all’interno della sua abitazione in corso Francia.

Le prime indagini hanno condotto i carabinieri ad ascoltare anche persone intorno al giovane 25enne, dagli amici ai colleghi e nessuno sembra potersi spiegare in alcun modo cosa possa essergli accaduto né cosa possa esserci dietro ad un omicidio così efferato. E sono proprio i colleghi e gli amici così come i vicini a descrivere il 25enne come una persona che “non aveva nemici“, e che dal 2014 si trovava in Italia per lavorare mentre in Bangladesh, dove era tornato due volte in pochi mesi durante l’epidemia, ha una moglie e da qui a poco sarebbe diventato padre.

Si indaga sull’accaduto ed è caccia al killer del 25enne che si sarebbe dato alla fuga immediatamente dopo l’efferato omicidio: nessuna traccia al momento dell’arma con cui sarebbe stato compiuto il delitto.

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