sparatoria Ardea: aggressore barricato in casa

Tensione davanti alla casa in cui si sarebbe barricato il 34enne presunto responsabile della sparatoria ad Ardea, costata la vita a due bambini, fratellini di 3 e 8 anni e a un anziano 84enne. Ingente il dispiegamento di forze sul posto: per ore, dopo il triplice omicidio, l’uomo si sarebbe chiuso all’interno dell’abitazione e non avrebbe risposto alla trattativa avviata dagli inquirenti. Secondo le ultime informazioni, sarebbe morto.

Sparatoria ad Ardea, uccisi due bimbi e un anziano: morto il presunto killer

Sarebbe morto il presunto killer di Ardea, un 34enne affetto da problemi psichici, secondo Ansa, che sarebbe deceduto poche ore dopo essersi barricato in casa a seguito del triplice omicidio.

Secondo una prima ricostruzione riportata da SkyTg24, l’uomo sarebbe stato trovato senza vita nell’abitazione. Non sarebbe ancora noto se il decesso sia avvenuto durante l’irruzione delle forze dell’ordine o se si tratti di suicidio.

Impegnato sul posto un negoziatore e l’Api (aliquota primo intervento) del Comando Provinciale di Roma. Nonstante l’intervento dei corpi di emergenza, unitamente a 2 elicotteri, 2 ambulanze e un’automedica sulla scena della sparatoria, non è stato possibile salvare le vittime.

I due bimbi, fratelli di 3 e 8 anni, sarebbero stati colpiti mentre giocavano davanti alla loro casa, mentre l’anziano, 84enne, sarebbe stato ferito a morte mentre si trovava a passare in bici in quella zona.

Sparatoria ad Ardea: la ricostruzione

Secondo quanto riferito all’Ansa da Romano Catino, presidente del consorzio Colle Romito ad Ardea, la famiglia che occupa la villetta in cui si sarebbe poi barricato il presunto omicida sarebbe stata “segnalata più volte alle forze dell’ordine per episodi di degrado e molestie“.

Catino avrebbe riferito all’agenzia alcuni contorni del dramma consumatosi questa mattina: “Quando abbiamo sentito l’esplosione pensavamo fosse un petardo esploso da qualche bambino.

Poi ci siamo avvicinati alla zona e abbiamo scoperto che invece erano colpi di pistola. Abbiamo subito chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate molto presto (…)“. Stando a una testimonianza riportata dalla stessa fonte, un residente della zona avrebbe riferito che più volte il 34enne avrebbe minacciato di usare una pistola, ma nessuno sarebbe mai intervenuto: “Ora sono venuti tutti, ma quei bambini non ci sono più“.