Chiesa contraria al DDL Zan

La Santa Sede proprio non ce la fa a guardare i guai in casa propria. Adesso pretende anche di consigliare l’approvazione delle leggi ai Paesi esteri. L’Italia è uno stato laico e così deve rimanere. Questo significa che la religione e gli obblighi morali imposti da questa non possono essere comandati allo Stato: «la Costituzione esclude che la religione possa considerarsi strumentalmente rispetto alle finalità dello Stato e viceversa». Parola della Corte Costituzionale.

Permettereste agli americani di venire a dirci quali leggi approvare e quali no? O ai cugini francesi o meglio ancora allo Stato di Angela Merkel?

Già, perché quando si parla di Europa tutti bravi a sfoderare idee indipendentiste e a ritrovare quel senso dello Stato che si manifesta spesso unicamente quando ci si sente di essere contro qualcuno o qualcosa. Ma quando si tratta del Vaticano tutto cambia. A quello Stato è concesso. Perché ci scandalizziamo del comportamento di Erdogan nel sofà-gate e poi avvalliamo idee patriarcali e sessiste fondatrici di una Chiesa che, invece di porgere l’altra guancia, punta il dito contro chi non è abbastanza ubbidiente e chi ancora riesce a pensare da persona libera, nonostante i tentativi di lavaggio del cervello che la maggior parte di noi ha dovuto subire in questo Stato laico.

DDL ZAN è un disegno contro la violenza, leggetelo, prima di parlare di libertà di opinione

Cos’è il DDL Zan? Il testo, approvato alla Camera, promuove misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.

A me sembra già assurdo ci voglia una legge per determinare di non usare la violenza. E mi sembra più assurdo ancora che ci sia qualcuno che si opponga. Quel qualcuno che parla di famiglia tradizionale e poi ha relazioni fuori dal matrimonio con tanto di foto after sex sbattute sui social.

Cosa ne direbbe un vero seguace della Chiesa? Vien quasi da pensare che si usino anche i valori cristiani per propagandare facili costumi italiani.

Chi è contrario al ddl Zan lo sostenga anche alla prossima aggressione e se ne prenda tutte le responsabilità

Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza. Si parla di violenza e di discriminazione e non come sostiene la Meloni di libertà di opinione. Essere contro la violenza non è, e non può essere, un’opinione.

Se ragionassimo in questi termini anche inneggiare al fascismo sarebbe un’opinione. Così come il delitto d’onore. Oppure lo stupro, perché l’aggressore, e anche qualche giornalista, si potrebbe far l’opinione che se una ragazza accettasse di andare ad una festa allora acconsentirebbe anche di essere abusata.
Ma dove sta l’opinione?

Motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. Si tratta di violenza associata al genere, all’orientamento, all’identità e alla disabilità. Ricordatevelo, voi che siete contrari allo ZAN, ai prossimi suicidi per motivi legati alla discriminazione, alle prossime aggressioni per strada e alle prossime ingiustizie verso di disabili.

Cosa si inventa la Chiesa Cattolica

Si chiamano in causa i Patti Lateranensi, Benito Mussolini, Bettino Craxi e la separazione tra la nostra Italia e la Chiesa.

La sala stampa vaticana avrebbe dichiarato di non avere intenzione di “bloccare” il ddl Zan (ringraziamo a capo chino la generosità della Chiesa), ma di “rimodularlo in modo che la Chiesa possa continuare a svolgere la sua azione pastorale, educativa e sociale liberamente.

Se venisse approvato lo Zan, cosa impedirebbe di professare liberamente qualsiasi religione?

Ma la Chiesa non era quella che siamo tutti fratelli, porgi l’altra guancia, ama il tuo prossimo come te stesso… se non è gay.
Perché il nodo è tutto lì. Siamo sconvolti quando una donna viene picchiata e uccisa. Lo siamo quando succede ad un disabile. Ma se succede a una persona che ha un’identità o un orientamento sessuale diverso da quelli “consentiti” dalla Chiesa, e dalla coppia Meloni-Salvini, allora non siamo più così tanto colpiti, perché in fondo “quelli” potrebbero non “esibire” così la loro identità o il loro amore.

La Chiesa portatrice di idee pericolose e violente

Essere contrari a questa legge è un atto di violenza e di discriminazione. E badate bene, questa non è la soluzione, è solo il primo passo per un Paese che vuole dirsi civile.

Da quanto si legge, dalla Nota rilasciata al nostro ambasciatore in Santa Sede, il disegno di legge minerebbe la libertà di pensiero dei cattolici. Quindi i cattolici, tutti, sarebbero a favore della discriminazione e della violenza. Ah.