rave party a maleo con 700 persone

Nelle ultime ore sta facendo notizia il rave party organizzato a Maleo, comune nel lodigiano non distante da Codogno dove centinaia di giovani si sono radunati violando norme anti-Covid. Sul posto è intervenuto sin dalle prime ore del giorno il sindaco e le forze dell’ordine: il rave starebbe finendo in questi momenti, ma a preoccupare è che in paese è presente un possibile focolaio di variante Delta.

700 giovani ad un rave party a Maleo: la situazione

Nelle stesse ore in cui in Spagna sale la preoccupazione per il maxi contagio di 700 persone a Maiorca, lo stesso numero torna anche in Italia. A Maleo, comune tra il lodigiano e il cremonese, dalla serata di sabato 26 giugno si sono radunate circa 700 persone provenienti da varie zone della Lombardia, per un rave party che non sarebbe stato autorizzato e sarebbe in corso in una proprietà privata.

I partecipanti si sono infatti introdotti nel terreno di un’ex cava della zona, dove negli anni ’90 (riporta Ansa) le forze dell’ordine avevano condotto un’operazione antinquinamento e nella quale erano stati scoperti scarti di fonderia. Viene riportato che sarebbero stati rotti lucchetti e recinzioni e sia iniziata così un’enorme festa che avrebbe violato regole anti-Covid.

Tuttavia, la situazione non è chiara: Il Giorno riporta che gli organizzatori avrebbero cercato di impedire l’ingresso a chi si presentava senza mascherina, mentre Ansa parla espressamente di rave party di no mask.

Rave party a Maleo, preoccupa la variante Delta: le parole del sindaco

Sul posto sono intervenuti Polizia, Carabinieri e lo stesso sindaco Dante Sguazzi. Lo stesso è arrivato sul luogo verso le 5.30 della mattina e ha dichiarato ad Adnkronos: “La situazione era bella movimentata con almeno 700 persone che sono arrivate in macchina o camminavano lungo le strade dopo essere scese dal treno a Codogno.

Poco prima delle 14 ho sentito i carabinieri e ora è tutto abbastanza tranquillo con i ragazzi che stanno defluendo“. Forte l’amarezza: “Fa molto male vedere tantissime persone, almeno 700, tutti giovanissimi fregarsene delle normative covid e stare senza mascherina con un rischio contagi molto forte. Fa male perché abbiamo fatto tanti sacrifici e ho pensato ai tanti morti per coronavirus“.

A preoccupare è soprattutto che nella zona di Maleo è in corso un possibile focolaio in cui è presente anche la variante Delta che sta mettendo nuovamente in ginocchio molti Paesi.

A contagi siamo messi male: siamo in controtendenza rispetto al trend provinciale e nazionale. Abbiamo un focolaio di 11 positivi tre dei quali del ceppo Delta, si tratta di due nuclei familiari allargati e l’ipotesi dei sanitari è che lo siano anche gli altri contagiati” ha dichiarato il sindaco. Proprio per questo, sarà fondamentale una qualche forma di tracciamento, per non correre il rischio di trasformare Maleo in una nuova Maiorca.