congiunzione che unisce

Se qualcuno mi chiedesse a quale elemento della frase sono più legato, io gli parlerei senza ombra di dubbio della congiunzione “e” e del ruolo romantico che ha avuto e ha nella nostra vita di scriventi e di parlanti.

Questa congiunzione è la colla della frase: grazie al suo prezioso ruolo di anello grammaticale, possiamo collegare frasi, parole, ma soprattutto unire due persone. Del resto, sin dai tempi delle scuole, da quando si mette piede per la prima volta in quell’istituto colmo di voci miste e gioiose, la congiunzione e unisce le persone nei diari, sui banchi, sui muri oltre che nelle canzoni che parlano d’amore.

La congiunzione che unisce le persone

Quante volte quella e ci ha reso felici, nonostante non conoscessimo o conoscessimo appena il suo nome tecnico e il suo ruolo grammaticale. Quante volte abbiamo scritto il nostro nome accanto a quello della nostra cotta (oggi si chiama crush), congiunti graficamente grazie a quel cupido della grammatica. E poco importava se ci si fidanzava per gioco, se l’altro non ne sapesse nulla di quella unione “ufficiale”, la cosa importante era di poter mettere “nero su bianco” quella felicità, di poter far sapere a tutti che tu eri fortunato, eri stato finalmente corrisposto, avevi scoperto i primi mal di pancia, avevi cominciato a conoscere l’importanza dell’altro al di fuori dell’amicizia e che il tuo corpo in presenza di lei o di lui poteva cambiare, e che bastava uno sguardo o un sorriso dell’amata o dell’amato, affinché il battito del tuo cuore modificasse il suo ritmo.

Bastava così poco, tre parole, due nomi con la stessa funzione logica, quella di soggetto, e quella piccola vocale coordinante che li legava. E la scuola sembrava diversa, il mondo sembrava diverso, le cose avevano tutta un’altra luce e i maestri e le professoresse non facevano più paura: Marco e Maria; Francesca e Giovanni… Tutti sono passati di lì, tutti hanno scoperto l’amore grazie a quella e che da sempre simboleggia l’eternità di un legame fatto di inchiostro e di UniPosca che affogherà nella prima passata di vernice per lasciare posto alle prossime unioni amorose.

E: l’uso della congiunzione più famosa e romantica

Oltre ad avere un ruolo di primo piano nelle relazioni, la nostra congiunzione copulativa riveste anche altri ruoli all’interno della frase che vale la pena conoscere. Il compito grammaticale di questa congiunzione, non è solo quello di legare due nomi, come abbiamo visto, ma può essere usata per unire due pronomi: Io e te o Tu ed io/Tu e io (con o senza d eufonica); per collegare due frasi: Luana si è fidanzata e ora è felice; per unire, all’interno di un elenco, l’ultimo membro ai precedenti: Marta è alta, riccia e intelligente; a volte viene usata per spiegare quanto si è detto in precedenza: Marco mangia troppo e non riesce più a correre come un tempo; a volte ruba il posto al ma, facendo l’avversativa: Luca è arrivato, e non ha salutato nessuno; a volte la usiamo con valore enfatico, a inizio frase, per far capire al nostro interlocutore che abbiamo perso la pazienza: E smettila!

La congiunzione e non sopporta la punteggiatura quando di mezzo c’è un amore: Marco e Maria si amano.

A volte, però, tollera la virgola quando due frasi, seppure con lo stesso soggetto, hanno un contenuto diverso: Marco ama tanto Maria, e (lui) non fa altro che pensare al giorno in cui si sposeranno.