cashback sospeso

Cashback sospeso dal 30 giugno: lo stop dalla data di pagamento delle somme accumulate con i pagamenti di carte di debito e credito e con il “superpremio” a chi ne fa maggiore utilizzo. La decisione sarebbe arrivata dalla Cabina di regia a Palazzo Chigi. Sarebbe quindi cancellata l’operazione prevista per il secondo semestre del 2021.

Cashback sospeso dal 30 giugno

L’operazione cashback sarebbe destinata a uno stop dal 30 giugno prossimo, riporta Ansa, con il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti di carte di debito e credito e con il “superpremio” da 1.500 euro per i maggiori utilizzatori.

È quanto avrebbe stabilito la Cabina di Regia tenutasi a Palazzo Chigi. Sarebbe quindi cancellato il programma dello Stato per l’uso della moneta elettronica, e tutto quanto era previsto per il secondo semestre dell’anno.

Dal 1° luglio, cioè alla scadenza del primo semestre di operatività del meccanismo di rimborso delle spese sostenute con carte o altri strumenti di pagamento digitale, vedrà una rumorosa battuta d’arresto che scuote l’arena politica e non solo. E le chance perché torni in scena sarebbero piuttosto esigue.

Cashback sospeso: stop all’operazione

La sospensione dell’operazione cashback decisa dall’esecutivo e prevista da domani crea scompiglio nella maggioranza.

La sospensione del cashback è un errore, l’ho detto e ripetuto ieri in cabina di regia. Mi auguro si possa tornare indietro su questa decisione“, commenta il capodelegazione M5S al governo, e ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, che auspica un passo indietro su questo fronte.

L’incentivo ha avuto un enorme riscontro, soprattutto tra i giovani ed è una misura che si ripaga da sola. I dati sui consumi avrebbero raggiunto i 14 miliardi entro fine 2022 con 2,5 miliardi di nuove entrate per lo Stato e senza introdurre nessuna nuova tassa“, dichiarano in una nota i portavoce del Movimento in Commissione Finanze alla Camera.

All’opposizione si respira un’aria diversa: “La sospensione del cashback nel secondo semestre dell’anno è una decisione di buonsenso che farà risparmiare più di mezzo miliardo alle casse dello Stato, e il nostro auspicio è che si tratti di uno stop definitivo, perché si tratta di una misura demagogica i cui costi hanno ampiamente superato i benefici (…). Col superpremio di fine giugno calerà dunque il sipario sul cashback, ed è il finale che Forza Italia auspicava da tempo“, afferma in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, riportata dall’Ansa.

Sulla stessa linea il commento di Giorgia Meloni, per Fratelli d’Italia, che ha definito la misura “un tentativo di controllare gli italiani in cambio di una elemosina“.