donne morte in un campo: la testimonianza di un amico

Novità nel caso delle due donne trovate morte in campo di mais nel Milanese, secondo la ricostruzione travolte e uccise da un mezzo agricolo. Gli inquirenti hanno identificato due giovani di 21 e 35 anni che si sarebbero trovati con loro al momento dell’incidente, ma ci sarebbe di più. Secondo le dichiarazioni rese da uno dei due, sul posto sarebbero state presenti altre 3 persone. Dei due identificati, il 21enne risultato inizialmente irreperibile si sarebbe costituito.

Donne morte in un campo nel Milanese, spunta una testimonianza

Non erano sole Sara El Jaafari e Hanan Nekhla, le due donne marocchine di 28 e 32 anni trovate senza vita in un campo a San Giuliano Milanese un giorno dopo la richiesta di aiuto al 112.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, al momento del drammatico incidente – le vittime travolte da un mezzo agricolo e morte dopo ore di agonia – con loro si sarebbero trovate altre 5 persone.

A riferirlo agli inquirenti sarebbe stato uno dei due uomini, un 21enne e un 35enne, identificati nelle scorse ore. Quest’ultimo, inizialmente il solo rintracciato, sentito dalla Procura di Lodi avrebbe raccontato che, quel giorno, nel campo di mais in cui poi sarebbe avvenuta la tragedia si trovavano in tutto 7 persone.

Al momento sarebbe indagato per omissione di soccorso.

Donne morte in un campo di mais: 21enne si costituisce

L’ultima novità nell’ambito delle indagini, riporta SkyTg24, è che il 21enne identificato e risultato poi irreperibile si sarebbe costituito. Si tratterebbe di un cittadino marocchino ritenuto tra i presenti al momento dell’incidente costato la vita alle giovani Sara El Jaafari e Hanan Nekhla, a San Giuliano Milanese.

Il giovane, secondo quanto emerso, risultava ricercato dopo l’interrogatorio del 35enne, suo connazionale, e si sarebbe consegnato perché a suo carico penderebbe una ordinanza di custodia cautelare per dei precedenti.

Al momento si troverebbe a San Vittore, in attesa di interrogatorio.

Donne morte in un campo di mais: i primi risultati dell’autopsia

Nelle ultime ore, inoltre, sono emersi i primi risultati dell’autopsia. Stando alle informazioni diffuse dall’Ansa, Sara El Jaafarii sarebbe deceduta quasi sul colpo, mentre l’amica, Hanan Nekhla, avrebbe riportato gravissime ferite da schiacciamento alle gambe e al bacino e sarebbe morta dissanguata dopo ore. Sarebbe stata lei, secondo questo scenario, a chiamare il 112 in una telefonata disperata per chiedere aiuto.

La linea, però, si sarebbe interrotta bruscamente prima che potesse fornire ai soccorsi indicazioni preziose per una tempestiva localizzazione.

Il 35enne interrogato in merito all’accaduto sarebbe rimasto ferito a un piede e avrebbe abbandonato il campo, per non farvi ritorno, senza accertarsi delle condizioni degli altri che si trovavano con lui. In corso le indagini volte a rintracciare gli altri del gruppo.