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Fedez denuncia il Codacons, ma la risposta dell’associazione non si fa attendere: “A lavoro su maxi-querela”

La situazione tra l'associazione e Fedez si sta facendo sempre più tesa
Fedez querela il codacons, chiara ferragni lo sostiene

Continua lo scontro tra Fedez e il Codacons iniziato a seguito di diversi video-protesta postati dall’artista dopo l’ennesima denuncia ricevuta. Se Fedez si è detto pronto a reagire, lo stesso ha fatto il Codacons che, dopo l’annuncio di una nuova denuncia, tramite il suo presidente ha fatto sapere che l’associazione è al lavoro per una maxi-querela.

Fedez-Codacons: lo scontro continua

L’ultimo scontro tra Fedez e il Codacons è nato a causa di una serie di video postati dall’artista nella giornata di mercoledì.

Il Codacons avrebbe mandato una nuova denuncia a Fedez chiedendo il sequestro dei 5 milioni di euro (fatto smentito però dal Presidente del Codacons alla nostra redazione) raccolti dall’artista insieme all’organizzazione Scena Unita e altri tra cantanti, musicisti, attori… per sovvenzionare i lavoratori del mondo dello spettacolo duramente colpiti dagli effetti della pandemia.

Così Fedez, nei suoi video, visibilmente alterato dalla cosa, ha spiegato che il motivo, secondo quello che lui ha letto nei documenti è che la sua raccolta fondi benefica fosse paragonata dal Codacons a quella di Malika, la 20enne cacciata di casa senza soldi e senza niente dopo aver confidato alla famiglia la sua omossessualità.

Per Malika sono stati stanziati circa 140mila euro con i quali lei è andata a vivere a Milano; a scatenare le polemiche sono state delle foto e dei video a bordo di una Mercedes e con un cane di razza. Il terremoto scatenatosi a seguito di quanto accaduto con Malika, ha portato come conseguenza la revisione di diverse campagne di raccolte fondi.

Dopo il lungo sfogo e l’arrivo di una ulteriore denuncia per Fedez da parte dell’associazione dei consumatori, Fedez ha ripreso a condividere sul suo Instagram, dapprima ha condiviso il comunicato stampa di Scena Unita e Cesvi, che si sono occupati della raccolta fondi, nel quale si legge la totale estraneità alla questione Malika.

Dopodiché il testo continua con le specifiche di trasparenza riguardante proprio la gestione del denaro.

Questo si chiama fare le cose in trasparenza. Ora, chi va a chiedere conto sulle iniziative portate avanti dal Codacons e la relativa trasparenza di esse? Chi controlla il Controllore?” ha scritto provocatoriamente, aggiungendo: “Riposta del Codacons ‘Lo facciamo per tutelare i donatori’ E invia un esposto penale direttamente a me che ho donato personalmente 100mila euro al fondo Scena Unita“.

Fedez denuncia il Codacons

Per attaccare me umiliano il lavoro di persone che si occupano del bene comune“, ha scritto Fedez, aggiungendo “Sono rammaricato perché da mesi sto lavorando a nuovi progetti di charity con tanto di entusiamo, non vedevo l’ora di poterveli raccontare… e invece ora penso solo alle rotture di palle a cui andrò incontro. La cosa che mi fa inca*** è che tutto questo avvenga per ostacolare dei progetti solidali. Tanto assurdo quanto paradossale”.

E ancora: “È inaccettabile il reiterarsi di questi comportamenti da parte di un ente riconosciuto dallo stato che riceve soldi direttamente da un’istituzione pubblica come l’antitrust“. Fedez ha così condiviso con i fan la decisione presa dopo una lunga riflessione: “In questi anni ho sempre cercato di esorcizzare ogni causa fatta dal Codacons con un po’ di sana ironia. Ora mi rendo conto che la situazione sta diventando sempre più insostenibile. Passare giornate intere al telefono con gli avvocati significa togliere tempo ai miei figli, alla mia famiglia. Questa cosa mi consuma.

L’unica strada che ho è quella di citare il Codacons per stalking giudiziario. Ora basta!“.

Lo scontro con il Codacons ha demoralizzato Fedez al punto tale che persino Chiara Ferragni è intervenuta chiedendo un po’ di sostegno per il marito. “Mandate un po’ di supporto a Fedez che oggi è un po’ giù di morale” ha scritto Chiara postando una foto del marito abbandonato sul divano.

Il Codacons prepara maxi-querela

Il Codacons, saputa la decisione di Fedez, sembra sempre più intenzionato a dar battaglia. All’AdnKronos, il direttore Carlo Rienzi ha dichiarato: “Siamo felici dell’annuncio di Fedez di una querela contro di noi. Sarà finalmente l’occasione per far cessare le violenze, le ingiurie e gli insulti che periodicamente rivolge al Codacons e che fomentano odio sul web” ha detto, aggiuntendo “Il Codacons è colpevole a suo dire di lesa maestà per aver osato criticarlo per alcuni comportamenti. Fedez, evidentemente allergico a qualsiasi critica, si crede oramai un imprenditore come Berlusconi, e come Berlusconi afferma di essere perseguitato. Per questo Rienzi ha reso noto che Codacons sta raccogliendo tutti gli elementi e “Tutte le calunnie del rapper, gli insulti e gli oltraggi rivolti al Codacons nelle ultime 24 ore, e che hanno scatenato sul web una pericolosissima campagna d’odio contro l’associazione“.

Risposta del Condacons

Il Presidente del Codacons, l’Avv. Giuseppe Ursini, ha contattato la nostra redazione per specificare che nessuna richiesta di sequestro è stata avanzata dal Codacons nei confronti della raccolta fondi avviata da Fedez.

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