tamponi in aeroporto

Mentre la variante Delta continua a preoccupare l’Europa, l’estate sta per entrare nel vivo, soprattutto tra vacanze e spostamenti. Proprio pensando allo spostamenti di grandi numeri di vacanzieri da adesso ai primi di settembre, la Sardegna pensa di prendere provvedimenti. L’isola, tra le più visitate nei mesi estivi, sta pensando di ripristinare i controlli in entrata nella regione.

Sardegna: tamponi all’arrivo in regione

La Sardegna vuole inserire i controlli agli arrivi, in porti e aeroporti. La vicepresidente della Regione Alessandra Zedda ha annunciato: “Serve una stretta, pur senza ricorrere a estremismi perché la nostra è una Regione che punta sul turismo, ma la prevenzione deve continuare, quindi anche il nostro presidente sta pensando ad un provvedimento per intensificare i controlli e ripartire con i tamponi anti-Covid negli scali“, intervistata al Tg4.

La Sardegna sarebbe interessata a seguire la strada presa dalla Sicilia, conferma la Zedda che però auspica una azione a livello nazionale, più che una singola azione per ogni regione: “Sarebbe importante un’azione corale nazionale, ci deve essere una presa d’atto da parte di tutti per avere un comportamento unitario“, ha detto.

Alessandra Zedda fb

Le misure in Sicilia e gli ultimi dati del Covid

I dati di ieri in Italia parlano di 2.153 nuovi casi di coronavirus a fronte di 210.599 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 23 decessi, per un totale che arriva a 127.831. 9 su 10 di quei 23, fa sapere la Sicilia, sono relativi al periodo marzo-luglio, “a seguito di aggiornamento dati da parte delle strutture ospedaliere del territorio“, viene rivelato.

In Sicilia il tampone è obbligatorio per chi arriva da Malta o per chiunque chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti. Già in una ordinanza precedente è previsto il tampone per chi arriva da Spagna e Portogallo.

Resta anche in vigore la misura presa a livello nazionale dai Paesi extra europei India, Brasile, Bangladesh e Sri Lanka.