variante Delta: il piano del governo

Il Covid fa ancora paura, su tutte la variante Delta che, nelle ultime settimane, sarebbe responsabile di un nuovo incremento di contagi in molte parti d’Europa. Scatta l’allerta internazionale e il Governo italiano corre ai ripari con un piano di contrasto al rischio di un’altra ondata. Agosto il mese decisivo: o si accelera nella campagna vaccinale e nel tracciamento o scattano le restrizioni. Parola del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Variante Delta Covid, è allerta internazionale

Vaccinare, tracciare, sequenziare: questi i tre imperativi del Governo per evitare il collasso in una nuova ondata Covid, mentre lo spettro variante Delta non smette di far paura in molti Paesi.

Nuove restrizioni sono state disposte in Spagna e Olanda, dove la mutazione del Coronavirus fa vacillare l’orizzonte di un pieno ritorno alla normalità. Uno scenario di rischio che insiste in varie aree del Vecchio Continente, Italia compresa.

Gli esperti raccomandano massima cautela e prudenza nell’attuale contesto di aumento della mobilità dovuto all’allentamento delle misure, e l’estate, secondo alcuni, ha il sapore di una bomba a orologeria pronta a spazzare via ogni pronostico di fine emergenza.

Complici i nuovi focolai individuati nelle ultime settimane. I contagi aumentano tra i giovani e per il nostro Paese, riporta TgCom24, il ministro della Salute Roberto Speranza precisa: “O acceleriamo su tracciamenti e vaccini o rischio chiusure ad agosto“.

Variante Delta, la circolare del Ministero sullo scenario dei rischi in Italia e in Europa

La preoccupazione sale anche in Italia dunque, e poche ore fa il Ministero della Salute ha diffuso una circolare con misure e raccomandazioni sotto un preciso oggetto: “Allerta internazionale variante Delta: incremento dei casi COVID-19 in diversi Paesi europei“.

Il documento, firmato dal direttore della prevenzione, Giovanni Rezza, richiama all’attenzione le regioni e invita alla massima prudenza in un panorama ancora troppo fluido per essere dichiarato fuori pericolo.

Sulla base delle ultime evidenze disponibili – si legge nel testo – si prevede che in Europa il 70% delle nuove infezioni da SARS-CoV-2 sarà dovuto alla variante Delta (B.1.617.2) entro l’inizio di agosto ed il 90% entro la fine di agosto. Qualsiasi allentamento durante i mesi estivi della severità delle misure non farmacologiche in atto nell’UE/SEE all’inizio di giugno, senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione, potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi COVID-19 giornalieri in tutte le fasce d’età, e soprattutto in quelle <50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e decessi.

In Italia al 22 giugno scorso, in base alle segnalazioni pervenute al Sistema di Sorveglianza Integrata COVID-196, la prevalenza della cosiddetta ‘variante Delta’ (B.1.167.2) aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/PA, con un range tra lo 0 e il 70,6%. Dall’indagine si evince che la variante Delta (B.1.167.2) è in aumento“.

Variante Delta: il piano del Governo contro i rischi di una nuova ondata

La circolare ministeriale prosegue con un focus sulla strategia di prevenzione contro una quarta ondata: “L’allentamento delle misure di controllo nelle ultime settimane ha generato un aumento della mobilità delle persone a livello nazionale e internazionale, portando a un aumento delle interazioni sociali della popolazione. Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante.

Al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto, è importante mantenere l’incidenza a valori che permettano il sistematico tracciamento della maggior parte dei casi positivi e il sequenziamento massivo di SARS-CoV-2 per individuare precocemente e controllare l’evoluzione di varianti genetiche nel nostro Paese”.

L’architettura del piano del Governo si articola su alcune raccomandazioni chiave:

  • monitorare la circolazione delle varianti del virus SARS- CoV-2
  • rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso
  • applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le previste misure di contenimento della trasmissione, che le misure di isolamento e quarantena in caso di VOC Delta sospetta o confermata, per le quali si rimanda alla Circolare n. 22746 del 21/05/2021
  • sequenziare prioritariamente i campioni provenienti da: soggetti vaccinati contro SARS- CoV-2 che successivamente si infettano nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino; soggetti in contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi a SARS-CoV-2 per lunghi periodi; casi di reinfezione; soggetti in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti; in caso di aumento dell’incidenza o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell’infezione in un’area; soggetti appartenenti a cluster per valutare la catena di trasmissione e/o l’efficacia di strategie di contenimento dell’infezione
  • garantire strategie vaccinali che tengano conto della possibile minore protezione contro le infezioni da variante Delta dopo una sola dose di vaccino, dell’efficacia sostenuta della vaccinazione completa e della necessità di effettuare una vaccinazione completa contro COVID-19 il prima possibile, se è disponibile, negli individui a rischio di grave infezione.