La Variante Delta fa paura al Regno Unito e all'Europa. Il commento di draghi

La Variante Delta fa paura al Regno Unito e all’Europa, i dati non sembrano essere confortanti e da giorni c’è attesa per un eventuale annuncio del Primo Ministro britannico Boris Johnson in merito al posticipazione dell’ultimo step di riaperture. Dal 21 giugno infatti, nel Regno Unito dovrebbe entrare in stato di libertà pre-pandemia, in quanto secondo il piano a step presentato da Johnson, ci sarebbero state le ultime riaperture.

La Variante Delta, nota anche come Variante Indiana sembra essere estremamente trasmissibile al punto che l’Europa e l’Italia corrono ai ripari. A Milano l’Ats ha identifcato almeno 10 casi, uno dei quali con questa variante del virus.

La Variante Delta fa paura al Regno Unito

Nel Regno Unito il conto alla rovescia per la fine di tutte le restrizioni, previste per il 21 giugno prossimo, potrebbe essere allungato. Manca ancora l’ufficialità ma secondo la Press Association il Primo Ministro Boris Johnson potrebbe fare l’annuncio nei prossimi giorni. La colpa è della Variante Delta (prima variante Indiana) che sarebbe diventata “Oggetto di grave preoccupazione” a seguito dei dati sulla trasmissibilità. Nonostante nel Regno Unito sianoormai 41milioni i cittadini vaccinati con seconda dose su 66milioni, nella giornata di giovedì sono stati toccati di nuovo numeri alti nei bollettini, con circa 8.125 nuovi casi, segnando un nuovo record.

La maggior parte dei casi è legato alla variante Delta, che si sarebbe mostrata anche maggiormente resistente ai vaccini. Il Primo Ministro vuole correre ai ripari e pare che non sarà il solo.

L’Europa studia un piano d’azione anti variante Delta

La Variante Delta spaventa anche l’Europa in fase di ripresa, in Francia e Spagna è stato annunciato che sarà applicato un piano d’azione immediato, nel Paese Iberico sono state anticipate le vaccinazioni delle secondi che, da recenti studi, renderebbero immuni all’85% anche nei confronti di questa variante.

In Europa sono stati già individuati alcuni piccoli cluster, uno di questi in una palestra di Milano, dove si contano 10 contagiati, uno dei quali con Variante Delta. Secondo quanto riferito da Ats, “Un caso ha evidenziato infezioni da variante indiana ed è stato richiesto il sequenziamento per gli altri 9. Tutti i casi sono stati immediatamente posti in isolamento” si legge su Il Giorno. “L’Agenzia ha inoltre identificato 140 frequentatori della palestra che dal 24 maggio al 31 maggio hanno avuto contatti con almeno uno dei 10 casi rilevati, tra cui un istruttore.

Sono stati tutti invitati ad eseguire un test antigenico o molecolare (…)

Draghi parla della Variante Delta

Sulla questione è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il quale ha specificato che, in caso fosse necessario, si provvederà a ripristinare la quarantena per chi rientra dal Regno Unito. “Noi facciamo il tampone a chi entra in Italia” ha detto il Premier, “Se dovessero ricominciare ad aumentare i contagi, anche noi dovremmo reinserire la quarantena per chi arriva dall’Inghilterra, ma questa sitauzione al momento nn c’è, non ci siamo ancora“.

Per ora – ha aggiunto Draghi – non c’è motivo di pensare che questo possa succedere” ha ribadito spiegando che tutto dipende dalla curva dei contagi, che comunque non sta crescendo in modo preoccupante negli altri Paesi Europei.

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