Cronaca Italia

Laura Ziliani “Va cercata altrove”. Le parole del sindaco di Temù sulla donna scomparsa da due mesi

Continuano le ricerche di Laura Ziliani, la donna scomparsa nel nulla in Alta Val Camonica
Laura Ziliani la donna scomparsa in alta Val Camonica

A più di due mesi dalla scomparsa, di Laura Ziliani non si è ancora trovata traccia, se non per quella scarpa trovata vicina ad un corso d’acqua in montagna. Il sindaco di Temù è ormai certo che la donna vada cercata altrove e, una nuova perquisizione nella casa di Urago Mella della donna ha portato a una scoperta importante per gli inquirenti, che potrebbe indirizzare le ricerche diversamente.

Il sindaco di Temù sulla scomparsa di Laura Ziliani

Il sindaco di Temù, la cittadina dove Laura Ziliani risiedeva fino al trasferimento, e dove ancora aveva la casa dove si recava per poi passare del tempo in montagna, si è detto convinto che la donna vada ormai cercata altrove.

Laura Ziliani è scomparsa misteriosamente nel nulla lo scorso 8 maggio, dopo essersi recata da sola in montagna per un’escursione. Laura Ziliani è un’escursionista esperta, come lo era suo marito, scomparso prematuramente a causa di una valanga nel 2012, per questo l’ipotesi che possa aver avuto un incidente non ha mai convinto gli inquirenti.

Al Giornale di Brescia, Giuseppe Pasina sindaco di Temù, ha detto: “Il corpo di Laura Ziliani va cercato altrove.

A distanza di due mesi possiamo dire che non è sul nostro territorio“. In passato il sindaco aveva riferito i suoi dubbi a Il Giorno, ribadendo che se Laura Ziliani aveva intrapreso il percorso in montagna verso Villa Dalengo, a quest’ora i suoi resti sarebbero stati rinvenuti: “Cercata per giorni in un raggio di 280km, qui non abbiamo anfratti o dirupi che nascondando un corpo. In molti sospettiamo che qualcuno l’abbia uccisa e messa sotto terra, altrimenti sarebbe saltata fuori“.

Scomparsa Laura Ziliani: nuovo ritrovamento nella casa della donna

Intanto, parallelamente alle ricerche del corpo, gli inquirenti proseguono nelle indagini che hanno portato a fine giugno all’inserimento nel registro degli indagati di due delle figlie di Laura Ziliani e del fidanzato della maggiore, con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

I carabinieri di Brescia hanno trovato il computer della donna nascosto nella cantina della sua abitazione a Urago Mella,Brescia, sul quale è stato immediatamente disposto il sequestro. I militari sperano così di trovare qualche informazione utile per capire cosa possa essere successo alla donna.

La scomparsa di Laura Ziliani

Laura Ziliani è un’ex agente della polizia locale di Temù, dove ha vissuto fino alla morte del marito nel 2012, ha 55 anni e tre figli. Ad oggi è residente nel comune di Urago Mella ma lavora nel comune di Roncadelle; madre di tre figlie, la maggiore di 27, la seconda di 19 la più piccola che sarebbe affetta da autismo. Da tempo voleva cambiare vita; come si legge su Il Giornale, la donna voleva trasfomare la casa in cu viveva in un Bed&Breakfast, aveva anche programmato una vacanza con un’amica, poi improvvisamente l’8 maggio scorso è scomaparsa nel nulla.

Nonostante l’intera area dell’alta Val Camonica sia stata battuta a tappeto, di lei è stata trovata solo una scarpa il 23 maggio. Lo scorso giugno due figlie e il fidanzato della maggiore sono stati inseriti nel registro degli indagati, mentre agli inquirenti sono diversi gli elementi che non tornano.

Tutto quello che non torna nel caso di Laura Ziliani

Laura Ziliani sarebbe uscita di casa intorno alle 7 del mattino per fare una breve escursione in montagna, stando a quanto riferito dalle figlie, la donna aveva appuntamento con loro intorno alle 10 per andare in discarica ma a quell’appuntamento non si è mai presentata.

Sempre una delle figlie aveva detto di aver trovato il cellulare di Laura Ziliani in soggiorno, e di averla vista parlare con la sorella, ma non solo questo è stato invece rinvenuto dietro una cassapanca in cantina, era inattivo dalla sera del 7 maggio. Laura Ziliani avrebbe anche lasciato l’orologio gps che portava sempre con sé; inoltre, quando il 23 maggio scorso era stata ritrovata una scarpa della donna, le figlie avrebbero reagito in modo diverso alimentando i sospetti degli inquirenti. Tra le domande senza risposta anche quella che ritorna più spesso, se Laura Ziliani è andata in montagna, perché non appare in nessuna ripresa di videocamere di sorveglianza? Al momento le indagini proseguono e si spera che dal computer della donna possano emergere elementi utili.

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