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Riforma Giustizia, trovato l’accordo con il M5S: sarà previsto un regime speciale per i reati di mafia

Accordo nella maggioranza sui temi caldi della Riforma Cartabia: decisiva per il M5S la rassicurazione sull'esclusione dei processi per mafia dall'improcedibilità
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La Riforma della Giustizia del Ministro Cartabia ha di nuovo il semaforo verde: dopo giorni di tensioni nella maggioranza a seguito del testo di legge, in serata è arrivato l’ok del riottoso Movimento 5 Stelle. Decisiva una mediazione del PD per rassicurare i pentastellati su alcuni punti critici della nuova riforma, su tutti la rassicurazione che i reati per mafia non rientrassero nelle nuove “facilitazioni” processuali richieste dall’Europa.

M5S da l’ok alla Riforma Cartabia: novità sui reati per mafia

Il primo ok dal Consiglio dei Ministri era arrivato a inizio luglio: un voto unanime alla Riforma, possibile però solo con l’appello di Mario Draghi alla lealtà, messaggio indirizzato soprattutto ai Ministri del M5S, dubbiosi su molti punti della riforma.

A creare tensioni soprattutto tra Giuseppe Conte e il governo Draghi, è stata soprattutto la norma sulla improcedibilità: la nuova Riforma Cartabia prevede infatti che se un processo in appello dura più di due anni (e un altro anno in caso di Cassazione), allora questo sia considerato invalido; non si estingue il reato, ma tutto l’iter processuale sì.

La misura è una risposta diretta alle richieste dell’UE, preoccupata per le tempistiche della giustizia italiana.

Il M5S ha voluto mettere nero su bianco che tale improcedibilità non includa anche i reati di mafia. Dopo 8 ore di trattativa, riporta Adnkronos, è arrivata la mediazione: tutti i reati riconducibili al 416 bis e ter dovrebbero essere esclusi dalla griglia dell’improcedibilità, restando quindi processi sine die. Per i reati con aggravante mafiosa il timing passa a 6 anni per l’appello, con un regime transitorio fissato al 2024 – dal 2025 invece il massimo per gli appelli passerà a 5 anni.

Ok alla Riforma Cartabia: le reazioni politiche

Con il vallo del M5S, si placa la possibile crisi di maggioranza che aveva creato numerose tensioni nei giorni scorsi.

Dopo la notizia dell’approvazione sulla riforma per i processi penali, sono molte le voci che hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. Ansa riporta la reazione della Guardiasigilli Marta Cartabia, che dopo il Cdm ha detto: “C’è l’impegno a ritirare tutti gli emendamenti presentati dalle forze di maggioranza con l’obiettivo di concludere nei prossimi giorni“, inclusi quelli del M5S.

Il Ministro ha parlato di “giornata importante: lunghe riflessioni per arrivare a un’approvazione all’unanimità con convinzione da parte di tutte le forze politiche“.

Dal M5S arriva però ancora una nota stonata. Giuseppe Conte, riporta la stessa fonte, si è infatti lamentato dell’atteggiamento della Lega: “Sono molto rammaricato perché dalla Lega c’è stata una durissima opposizione” all’allungamento della prescrizione per i processi per mafia. Dal canto suo, Matteo Salvini si dice soddisfatto per la Riforma della Giustizia: “Come chiesto dalla Lega, non rischieranno di andare in fumo i processi per mafia, traffico di droga e violenza sessuale“.

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