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Prurito, eritema e bollicine sulla pelle: come rimediare alle scottature dopo l’eccessiva esposizione al sole

A molte persone è capitato di esagerare con l'esposizione al sole. E le scottature possono causare numerosi fastidi
Consigli per rimediare alle scottature

Le best practice per una corretta esposizione al sole le conosciamo ormai quasi tutti ma a volte il desiderio di un colorito dorato rischia di essere più forte del senso di responsabilità. Dopo una giornata sotto i raggi del sole potremmo però riscontrare sulla pelle rossori, un fastidioso prurito o addirittura delle bollicine. Rimediare alle scottature è possibile anche se l’ideale sarebbe prevenirle.

Questi sono solo consigli utili per vacanzieri distratti, non si sostituisce al parere di un medico. In casi di gravi forme di scottatura è bene rivolgersi ad un medico.

Cosa sono le scottature solari e come si manifestano

Anche se tendiamo a definirci ‘scottati’ ogni qual volta ci ritroviamo a fare i conti con rossori, pruriti e bollicine, in realtà sarebbe meglio fare dei distinguo.

A seconda della gravità delle lesioni alla pelle causate dai raggi del sole dovremmo parlare di eritema solare, scottatura o ustione.

  • L’eritema solare è il grado più lieve di danno. La pelle è rossa, infiammata e da prurito.
  • Per scottatura solare si intendono invece tutte quelle lesioni che interessano lo strato superficiale della pelle. La cute è molto calda, brucia ed è estremamente irritata, tanto da rendere insopportabile anche il contatto con gli indumenti più leggeri.
  • Si parla di ustione solare quando i danni sono pari ad una vera e propria ustione di primo grado. La pelle fa male e su di essa compaiono delle bollicine piene d’acqua (vescicole o flittene utilizzando il gergo scientifico).

Come rimediare alle scottature 

Se la scottatura non è particolarmente grave è sufficiente fare una doccia fresca, bere molta acqua e idratare la pelle. In risposta alle scottature infatti le cellule cutanee rispondono perdendo acqua.

Essenziale dunque idratarsi il più possibile, assumendo liquidi (preferibilmente acqua) e utilizzando lezioni dopo sole o gel di aloe.

Se invece la palle è particolarmente irritata e provoca prurito e dolore allora meglio intervenire anche con impacchi calmanti, magari avvolgendo la pelle con panni imbevuti di acqua fresca e camomilla. Se il dolore è persistente, non esitate a chiamare il medico che potrà prescrivere anche antidolorifici o antinfiammatori.

Cose fa fare e cose da non fare dopo una scottatura

I danni di una scottatura solare non passano nel giro di poche ore ed è dunque necessario prendersi cura della propria pelle sino a quando non sarà tornata del suo aspetto normale.

È importante non irritarla ulteriormente non esponendosi al sole nei giorni successivi alla scottatura, non sottoponendosi a sedute abbronzanti e non facendo scrub o peeling.

Anche applicare del ghiaccio o dell’olio non è consigliabile. Nel primo caso perché lo sbalzo termico potrebbe accentuare l’ustione, nel secondo perché l’olio tende a scaldare ulteriormente la cute. 

Vietato scoppiare le bolle d’acqua che possono comparire sulla pelle e per eliminare la pelle che si squama meglio aiutarsi semplicemente con un getto d’acqua fresca.

Infine, lo sappiamo, la salute della pelle passa anche per una corretta alimentazione. Al fine di idratare il più possibile i tessuti, nei giorni successivi alla scottatura è bene seguire una dieta a base di frutta e verdura, preferibilmente cruda.

Come prevenire le scottature

La pelle purtroppo non dimentica. Anche se una scottatura può sembrare cosa di poco conto, in realtà la cute ne risente e nel tempo possono manifestarsi sgradevoli inconvenienti come l’invecchiamento precoce dei tessuti e antiestetiche macchie.

Inoltre un’esposizione eccessiva al sole può danneggiare i nei ed è ormai scientificamente provato che abbia un ruolo determinante nella comparsa dei tumori della pelle.

Per prevenire le scottature e beneficiare solo dei lati positivi dell’esposizione al sole utilizzate sempre la crema solare con un fattore di protezione adeguato alla vostra carnagione. I soggetti particolarmente sensibili (carnagione chiare, molti nei, capelli e occhi chiari) devono adeguare anche il proprio abbigliamento alle necessità di protezione ed utilizzare sempre cappelli e occhiali da sole.

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