Cronaca dal Mondo

Chip nel cervello, approvata la sperimentazione umana. Può rappresentare la svolta della scienza medica

L'approvazione rapprensenta un enorme passo avanti nella ricerca medica
Approvata la sperimentazione umana dei chip cerebrali

È stata approvata la sperimentazione di impianti di chip cerebrali sugli esseri umani. Il progetto portato avanti da Neuralink e Synchron potrebbero rappresentare un punto di svolta nella ricerca medica, soprattutto per quanto riguarda le malattie neurodegenerative. Sarà però Synchron a poter sperimentare per prima sugli esseri umani, superando l’azienda di Elon Musk.

Chip nel cervello: approvata la sperimentazione umana

La notizia di è di questi giorni, FDA-Food and Drug Administration ha dato il via libera all’approvazione della sperimentazione di chip cerebrali sugli esseri umani.

L’azienda che ha ricevuto l’approvazione è la Synchron, in parte grazie ai recenti ottimi risultati. Infatti lo scorso anno, il progetto di studio portato avanti dall’azienda ha permesso a due persone affette da SLA e paralizzate di controllare i computer con i propri pensieri.

Il Ceo di Synchron, Thomas Oxley, con un comunicato stampa ha reso nota tutta la sua soddisfazione: “L’approvazione riflette anni di test di sicurezza eseguiti in collaborazione con la FDA. (…) Siamo entusiasti di lanciare finalmente una sperimentazione clinica negli Stati Uniti quest’anno”; la Synchron è infatti un’azienda australiana.

Il progetto di Synchron per i chip cerebrali

Il progetto di studio portato avanti dalla Synchron è all’avanguardia, per l’inserimento dei chip non è necessario un intervento al cervello, bensì, con lo strumento Stentrode, il chip passa dai vasi sanguigni con un intervento non invasivo di circa due ore.

Lo scopo della ricerca è quello di lavorare sulla corteccia motoria, e su coloro che sono affetti da gravi paralisi. Come spiegato dallo stesso Oxley: “Per il trattamento della paralisi, che rappresenta un grande bisogno insodisfatto per milioni persone in tutto il mondo e un’opportunità di mercato di 20 miliardi di dollari”.

Il Ceo è ottimista, secondo la sua previsione, se la sperimentazione avrà successo, il dispositivo potrebbe essere in commercio entro 3-5 anni.

Come detto, la Synchron non è l’unica azienda che sta lavorando su questa nuova frontiera della medicina. Il più noto tra i progetti è quello di Elon Musk, che insieme ad altri soci ha fondato Neuralink. Anche lei è in attesa del nulla osta di FDA per avviare la sperimentazione sull’uomo; la compagnia di Elon Musk sta creando impianti cerebrali che connettano il cervello umano con dispositivi elettronici, grazie all’uso della banda larga, per rendere immediata e automatica l’interazione uomo-macchina.

Al momento la sperimentazione di Neuralink è stata solo su maiali e scimmie, l’impianto ha permesso di giocare ad un videogioco con il pensiero. Come per Synchron, anche l’obiettivo di Neuralink è quello di andare incontro alle esigenze delle persone tetraplegiche che non hanno possibilità di interazione: “Vogliamo aiutare queste persone a riacquistare la loro indipendenza digitale permettendo agli utilizzatori di interagire con i loro computer o telefoni attraverso la banda larga e nel modo più naturale possibile“.

Il chip N1 Link, ha spiegato Elon Musk, sarà impiantato sotto pelle e velocizzerà le trasmissioni neurali, per rendere più chiaro il concetto, sarà una sorta di Air Drop neurale o, come dichiarato dallo stesso Musk, “Un Fitbit che si collega direttamente al cervello tramite minuscoli fili“.

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