Cronaca dal Mondo

Green pass bocciato anche nell’ultima regione rimasta: in Spagna non è obbligatorio. La situazione in Europa

Non solo l'Italia è alle prese con il Green Pass: in Spagna, il Tribunale superiore della Galizia ha definito illegittima la misura che imponeva ai cittadini l'obbligo per ristoranti e bar
green pass illegittimo in spagna

Mentre l’Italia fa i conti con la prima settimana di Green Pass obbligatorio, altri Paesi dell’UE si stanno organizzando in maniera molto diversa. Dopo l’ultima sentenza del Tribunale, cade anche l’ultima regione iberica che aspettava il verdetto: in Spagna la certificazione è ritenuta illegittima. In alcune parti d’Europa funziona come in Italia, in altre invece ha un utilizzo molto più limitato.

La Galizia dice no al Green Pass: illegittimo in tutta la Spagna

La decisione del Tribunale superiore di giustizia della Galizia, regione autonoma della Spagna che si affaccia sull’Oceano Atlantico e che ha per capoluogo Santiago de Compostela, era molto attesa.

Dopo Andalusia, Cantabria e Canarie, anche qui il green pass obbligatorio è stato dichiarato illegittimo: non potrà essere richiesto per entrare in bar, ristoranti o locali notturni. A presentare ricorso ai giudici sono state numerose associazioni di ristoratori, in aperto contrasto con i governi locali che, in Galizia come nelle altre regioni, avevano optato per “la via italiana” al Green Pass.

Con quest’ultima regione, ora in tutta la Spagna il Green Pass è escluso.

I giudici hanno ravvisato irregolarità nella procedura con cui era stato introdotto dal governo della Galizia, che non avrebbe sottoposto la misura del 22 luglio – quella appunto della certificazione verde nelle zone ad alto rischio – all’autorità giudiziaria. Dal momento che si tratta di una misura che limita i diritti individuali, riportano le fonti, il confronto con la giustizia era un passaggio fondamentale.

Green Pass obbligatorio: come funziona nei Paesi dell’UE

La notizia che arriva dalla Spagna è un buon pretesto per capire come funzioni nel resto dell’Unione Europea.

In Italia il dibattito al momento è su chi debba controllare i documentidubbio risolto dall’ultima circolare del Ministero – mentre altri Stati hanno optato per misure più o meno restrittive. Tra gli apripista del Green Pass obbligatorio c’è stata la Francia, che lo ha reso obbligatorio per ristoranti (al chiuso e all’aperto) e per viaggi in treno o aereo. Situazione simile in Danimarca, dove la certificazione è necessaria anche per andare dal parrucchiere. Noto anche l’obbligo di Malta, Paese nel quale non si può entrare senza Green Pass.

In Grecia, invece, ci sono 3 categorie diverse di ristoranti: quelli che accettano solo persone vaccinate, quelli in cui basta un tampone negativo e infine i locali che garantiscono l’avvenuta vaccinazione dei dipendenti. In Germania sono le singole regioni a decidere i limiti del Green Pass: obbligatorio per andare in palestra a Berlino, ma in altri Stati non è così. Il Portogallo e Irlanda è richiesto per il soggiorno negli hotel, mentre in Olanda è obbligatorio solo per i grandi eventi. Delle ultime ore, infine, la notizia che Israele richiederà il Green Pass anche per i bambini dai 3 anni in su: è uno dei Paesi più severi con le regole anti Covid-19, tanto da aver reintrodotto anche il “Codice Viola”, ovvero la presenza massima di una sola persona ogni sette metri quadrati.

Potrebbe interessarti