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Green pass, stretta a Ferragosto con maggiori controlli: cosa succede nei giorni caldi di questa estate

Green pass, tanti controlli a Ferragosto. Le forze dell'ordine sono pronte agli accertamenti in bar e ristoranti nelle città turistiche e nelle zone della movida.
green pass e movida

Il caos degli ultimi giorni, partito dal 6 agosto, quando il green pass è diventato obbligatorio per accedere ad alcuni servizi, sembra essersi “sciolto” nelle scorse ore, quando dal Governo sono arrivati gli ultimi chiarimenti sul controllo dei documenti e della validità del green pass. Intanto si avvicina Ferragosto e sembra che le forze dell’ordine si preparino a operare controlli più serrati nei giorni di massima movimento durante questa calda, anzi caldissima visto il picco delle temperature, estate.

Green pass: controlli nei locali per Ferragosto

I prossimi saranno i giorni di maggiore affluenza sulle coste e in montagna.

Il periodo di Ferragosto richiama maggiore movimento, mentre le città si svuotano e obiettivo del Governo è cercare di impedire un picco di contagi frutto di queste giornate. Sembra quindi che, come da indicazioni del Viminale, le forze dell’ordine si preparino ad operare degli accertamenti serrati in bar e ristoranti nelle zone più frequentate dalla movida e anche nelle città turistiche.

Alcune località turistiche, rivela Tgcom24, si sono già attrezzate proprio per cercare di fare fronte ai giorni “caldi” della movida estiva facendo ricorso a nuovi steward per evitare la ressa che si potrebbe scatenare.

I chiarimenti: quando si controllano i documenti

Intanto il Governo ha cercato di chiarire la questione dei controlli di Green pass e documenti. È arrivata infatti una circolare del Viminale firmata dal prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto del Viminale per chiarire la situazione non solo ai cittadini lo devono esibire per accedere a una serie di luoghi, ma anche a chi quei luoghi li gestisce. I gestori dei locali pubblici sono obbligati a chiedere il green pass al cliente e su questo c’erano pochi dubbi che nascevano però sul controllo del documento.

Questo va chiesto solo in caso di “palese violazione. Insomma, la verifica è “necessaria quando appaia la manifesta incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione“.

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