Cronaca Italia

Gino Strada: chi era il fondatore di Emergency. Carriera e iniziative del medico morto in queste ore

Gino Strada è stato uno dei medici che più si sono impegnati per sostenere i feriti di guerra in tutto il mondo. Il suo impegno nell'aiuto al prossimo lo ha accompagnato per tutta la sua vita.
Gino Strada

È di questi istanti la notizia della morte di Gino Strada, medico e attivista fondatore di Emergency. Per ora non sono molte le informazioni sul suo decesso, ma appresa la notizia in molti hanno pensato alle importanti iniziative portate avanti negli anni da lui e dai suoi collaboratori. Originario di Sesto San Giovanni, Strada ha girato il mondo intero per portare sostegno ai più bisognosi.

Chi era Gino Strada: i primi anni del fondatore di Emergency

Gino Strada, all’anagrafe Luigi, era nato il 21 aprile del 1948 a Sesto San Giovanni, nella cintura milanese.

Qui era cresciuto in un ambiente cattolico sensibile alla realtà sociale e, durante gli anni dell’università aveva mostrato forti simpatie per la corrente comunista dell’istituto. Terminati gli studi presso il Liceo Classico Carducci, strada si era iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia presso la Statale di Milano, conseguendo la laurea nel 1978. A 30 anni si era poi specializzato in Chirurgia d’Urgenza.

Per completare la sua formazione da medico-chirurgo, Strada si era trasferito per 4 anni negli Stati Uniti, dove si era occupato di chirurgia dei trapianti di cuore e polmone, presso le Università di Stanford e Pittsburgh.

In seguito erano giunte per lui le esperienze formative in Inghilterra e Sudafrica, dove aveva prestato servizio all’Ospedale di HareField e al Groote Schuur Hospital di Città del Capo.

Chi era Gino Strada: la fondazione di Emergency

Nel 1988, Gino Strada aveva deciso di servirsi delle sue conoscenze mediche per aiutare i feriti di guerra. Fino al 1994 aveva lavorato con la Croce Rossa Internazionale di Ginvera in Pakistan, Etiopia, Tailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia e Bosnia.

L’esperienza accumulata negli anni lo aveva convinto a fondare insieme alla moglie Teresa Sarti e alcuni colleghi e amici, Emergency, Associazione indipendente e neutrale nata per portare cure medico-chirurgiche di elevata qualità. Il servizio offerto da Emergency è totalmente gratuito e punta a aiutare vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Fondata nel 1994, Emergency era stata da subito coinvolta nel progetto di sostegno alle vittime del genocidio in Ruanda. In seguito l’associazione aveva prestato servizio in Cambogia, dove Strada è rimasto per alcuni anni.

Nel 1998 era poi partito per l’Afghanistan, restandovi per ben 7 anni, operando migliaia di vittime di guerra e di mine e seguendo progetti.

Nel 2005, Gino Strada si era recato in Sudan, per lavorare all’apertura del Centro di cardiochirurgia Salam: il primo centro totalmente gratuito nel continente africano. Nel 2014 ha seguito l’emergenza di Ebola in Sierra Leone.

Chi era Gino Strada: la vita privata

Gino Strada ha conosciuto sua moglie Teresa Sarti nel 1971. I due si erano incontrati frequentando i gruppi di volontariato cattolico e avevano deciso di sposarsi nello stesso anno. Nel 1979 era nata la loro unica figlia, Cecilia.

Teresa Sarti, nata nel 1946 e dunque più grande di lui di due anni, è morta nel 2009. A lungo aveva collaborato al fianco del marito. La figlia Cecilia ha assunto il ruolo di Presidente di Emergency dopo la morte della madre.

Gino Strada: il ricordo di chi l’ha conosciuto

Grazie alle sue iniziative, Gino Strada ha conseguito importanti riconoscimenti nel corso degli anni. Nel 2001 ha vinto il premio Colombe d’Oro per la Pace. Nel 2015 aveva ricevuto il Right Livelihood Award. Il 3 febbraio 2017 gli era stato consegnato il SunHak Peace Prize, premio per la pace istituito a Seul.

Recentemente gli era stato intitolato un asteroide: il 248908 Ginostrada.

In questi minuti, l’attuale Presidente di Emergency Rossella Miccio ha commentato la notizia della morte di Gino Strada con profondo rammarico. Nessuno se l’aspettava. Siamo frastornati e addolorati. È una perdita enorme per il mondo intero. Ha fatto di tutto per rendere migliore il mondo. Ci mancherà tantissimo ha dichiarato.

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