Cronaca Nera

Uccisa dopo la cena per l’anniversario, il dramma di Silvia: vedova a 38 anni, poi un nuovo amore e l’orrore

Silvia Manetti è stata uccisa all'età di 46 anni, dopo la cena per l'anniversario con il compagno. La sua tragica storia
Silvia Manetti uccisa dal compagno a Grosseto

Silvia Manetti è stata uccisa a coltellate a Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto, il 12 agosto e il compagno, Nicola stefanini, avrebbe confessato il delitto. L’orrore si sarebbe consumato dopo una cena per il loro anniversario e la vittima, 46 anni, lascia due figli di 10 e 14 anni nati dal matrimonio con l’uomo che, nel 2013, è morto lasciandola vedova a 38 anni. Nella sua storia, come è emerso tra le cronache, il dramma e la rinascita, fino al terribile epilogo.

Uccisa dopo la cena per l’anniversario, il dramma di Silvia Manetti

Una cena per l’anniversario, poi l’orrore impresso in una coltellata fatale e il buio di un movente ancora ignoto.

Silvia Manetti aveva 46 anni, lavorava come cuoca e, poche ore fa, a Monterotondo Marittimo, è stata uccisa. Secondo quanto riportato dall’Ansa, ad agire sarebbe stato il 48enne Nicola Stefanini, compagno con cui avrebbe provato a riprendere in mano la sua vita dopo essere diventata vedova. Nel 2013, scrive Il Resto del Carlino, la donna aveva perso il marito e padre dei suoi figli che oggi hanno 10 e 14 anni.

Tante cose sono cambiate, sembra un niente, ma è già una vita. Ovunque tu sia, sei sempre presente nelle nostre vite, ogni giorno, e so che sei contento di come ce la caviamo, perché so che avresti voluto che fossimo solo felici“, scriveva sui social in un post dopo il lutto.

Omicidio di Silvia Manetti: la ricostruzione

Il nuovo compagno di Silvia Manetti, secondo le cronache drammatiche emerse nelle ore successive al delitto, si sarebbe trasformato nel suo carnefice. Da circa un anno, prima dell‘omicidio, la coppia si sarebbe trasferita nel Comune del Grossetano insieme ai figli di lei.

L’ho ammazzata“, avrebbe dichiarato Stefanini agli inquirenti, reo confesso dopo un fendente mortale inferto alla gola della compagna. L’uomo avrebbe chiamato il 112 per rivelare ai carabinieri di averla uccisa.

Secondo la ricostruzione dei militari, la coppia avrebbe trascorso la serata fuori casa e durante il rientro in auto, il 48enne, operaio in una ditta del posto, avrebbe accostato lungo la statale 398, in località Campetroso, dove sarebbe avvenuto il delitto. I carabinieri di Follonica lo avrebbero trovato in forte stato di agitazione, “in lacrime – riferiscono gli inquirenti al Tgr Toscana –, con i vestiti ancora sporchi di sangue, davanti all’auto con all’interno il corpo della sua compagna“.

Sul cadavere sarebbe stata rilevata una vistosa e profonda ferita al collo, lesione mortale provocata da un coltello che sarebbe stato poi rinvenuto, con evidenti tracce ematiche, dentro lo stesso abitacolo.

Morte di Silvia Manetti, lutto cittadino a Monterotondo Marittimo

È lutto cittadino a Monterotondo Marittimo, come annunciato dal sindaco, Giacomo Termine, su Facebook: “La tragedia di oggi ha sconvolto e sconcertato la nostra comunità. Mai avremmo nemmeno potuto pensare che nella nostra piccola comunità potesse accadere un gesto simile.

Un gesto isolato – ha aggiunto il primo cittadino – che getta ancora più sgomento e preoccupazione su una tematica come la violenza di genere. L’omicidio di una donna, una madre di due bambini, è una ferita profonda che ci avvicina alle cronache dei femminicidi, purtroppo sempre più frequenti in Italia“.

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