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Scuola, trovato l’accordo per la ripartenza a settembre: tamponi gratuiti e distanziamento, le novità

Governo e sindacati hanno trovato l'accordo sul Protocollo scuola: a settembre si tornerà in presenza e saranno garantiti tamponi gratuiti per il personale non vaccinato
scuola trovato l'accordo sul protocollo sicurezza

Raggiunto nella notte un accordo per il Protocollo di sicurezza per la scuola. Governo e sindacati hanno trovato la quadra sui principali punti sul tavolo, ovvero tamponi per insegnanti e distanziamento sociale per gli studenti. Da sciogliere ancora il nodo Green Pass, che è stato reso obbligatorio per i docenti ma andrà regolato con una nota a parte.

Protocollo scuola, accordo tra Governo e sindacati

Dopo il via libera dal Consiglio dei Ministri di una settimana fa, è arrivato l’ok anche da parte dei sindacati per il Protocollo sicurezza che dovrebbe garantire il rientro in presenza a scuola a partire da settembre.

Presenti al tavolo le principali sigle sindacali: Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals, Anief e l’Anp dei presidi. Dopo un confronto fiume si è raggiunto l’accordo sulle misure da mettere in atto per impedire – ci si augura – un nuovo stop del sistema scolastico, che da marzo 2020 funziona a singhiozzo tra didattica a distanza e chiusure.

Nello specifico, l’accordo riguarda soprattuto i tamponi per gli insegnanti che non si sono ancora vaccinati: saranno gratuiti e le scuole potranno sostenere il costo “mediante accordi con le aziende sanitarie o con strutture diagnostiche convenzionate” e sfruttando le risorse straordinarie per la gestione dell’emergenza sanitaria.

Questo varrà probabilmente per i docenti che non si sono vaccinati per ragioni mediche: dal Ministero della Salute fanno sapere che l’85% del personale scolastico è comunque già vaccinato, restano così fuori circa 213.277 tra insegnanti, bidelli e amministrativi.

Scuola, le misure sul distanziamento sociale nelle classi

Tra i punti dell’accordo sul Protocollo scuola, anche quello del distanziamento sociale e delle classi-pollaio.

Alle scuole verranno date indicazioni specifiche da adottare e saranno stanziate risorse per interventi mirati sull’edilizia scolastica “leggera”. Inoltre, dopo insistenza dei sindacati, il testo definitivo del Protocollo è stato formulato per specificare cosa succeda in caso un ente scolastico non sia in grado di garantire la distanza minima, a causa della struttura stessa delle aule. “Si prevede il rispetto di una distanza interpersonale di almeno un metro (sia in posizione statica che dinamica) qualora logisticamente possibile – riporta il passaggio – e si mantiene anche nelle zone bianche la distanza di due metri tra i banchi e la cattedra del docente“.

Poi viene aggiunto: “Non essendo sempre possibile garantire l’adozione di alcune misure di prevenzione (quali il distanziamento e l’uso di mascherine), è raccomandata una didattica a gruppi stabili“. Previsto anche l’ampliamento del personale scolastico, attraverso l’assunzione di supplenti per l’organico Covid e impedire così la formazione delle cosiddette classi-pollaio.

Scuola, resta ancora il nodo del Green Pass obbligatorio per gli insegnanti

Dopo aver risolto quasi tutti i punti su cui la trattativa si era arenata – Anief viene riportata come l’unica a non sottoscrivere l’accordo – resta fuori dal Protocollo al momento l’obbligo del Green Pass.

Il decreto parla chiaro, ma il nodo sarà contenuto in una nota a parte che sarà inviata agli istituti scolastici. Su questo punto, riporta il sito di Flc Cgil, il Ministero “si è impegnato ad aprire fase di confronto in merito alle proposte e osservazioni delle organizzazioni sindacali“.

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