Cronaca dal Mondo

Kabul si è arresa ai talebani: nasce l’Emirato islamico dell’Afghanistan. L’aereo con gli italiani è in viaggio

I talebani hanno preso anche Kabul. A breve dovrebbe nascere ufficialmente l'Emirato islamico dell'Afghanistan. La sua proclamazione avverrà dal palazzo presidenziale
kabul

Nel corso del tardo pomeriggio del 15 agosto 2021, un rappresentante talebano aveva reso noto che presto sarebbe stata dichiarata la nascita dell’Emirato islamico dell’Afghanistan. Ieri i talebani sono entrati a Kabul, la capitale dell’Afghanistan, da quel momento in poi la situazione si è evoluta velocemente, anche con il presidente che lascia il Paese, fino ad arrivare a questo momento. A tarda sera ai miliziani è stato consegnato il Palazzo presidenziale, da dove poco prima era fuggito il presidente.

La proclamazione dell’Emirato islamico

Si attende ancora che i talebani proclamino ufficialmente la nascita dell’Emirato islamico dell’Afghanistan.

Assicuriamo alle persone in Afghanistan, in particolare a Kabul, che le loro proprietà e le loro vite sono al sicuro“, avrebbe detto alla Bbc un portavoce dei talebani, “Rispetteremo i diritti delle donne. La nostra politica è che le donne avranno accesso all’istruzione e al lavoro“. E ancora: “Nessuno dovrebbe lasciare il Paese, abbiamo bisogno di tutti i talenti e di tutte le capacità, abbiamo bisogno di tutti“.

Intanto l’ex presidente Ashraf Ghani parla attraverso i social: “I talebani ce l’hanno fatta a rimuovermi… Per evitare un bagno di sangue ho pensato che fosse meglio andare via“, scrive su Facebook. “Oggi mi sono trovato davanti ad una scelta difficile: avrei potuto affrontare i Talebani armati che volevano entrare nel Palazzo presidenziale o lasciare il mio caro Paese a cui ho dedicato la mia vita per proteggere gli ultimi 20 anni. Se ci fossero stati ancora innumerevoli connazionali martirizzati e avessimo affrontato la distruzione della città di Kabul, il risultato sarebbe stato un grande disastro umano in questa città da sei milioni di abitanti“.

Il volo degli italiani per rientrare

Ieri sera gli italiani presenti nel Paese sono saliti sul volo per rientrare in Italia dall’aeroporto di Kabul. “Gentile connazionale, facendo seguito agli inviti formulati a lasciare il Paese, le comunichiamo che, visto il grave deterioramento delle condizioni di sicurezza, viene messo a disposizione dei cittadini italiani un volo dell’Aereonautica Militare nella giornata di domani 15 agosto alle ore 21.30 circa dall’aeroporto di Kabul. Le formuliamo l’invito a lasciare il Paese con questo mezzo“, riporta AdnKronos la mail inviata dall’ambasciata di Kabul agli italiani presenti nel Paese.

Poco prima della mezzanotte, Di Maio ha rivelato che il volo era effettivamente partito dall’Afghanistan durante uno Speciale Afghanistan di Radio1. A bordo “circa un centinaio di nostri connazionali“, ha detto, specificando che ci sono “non solo il personale dell’ambasciata, della Agenzia per la cooperazione allo sviluppo, ma anche nostri connazionali che erano in Afghanistan e hanno risposto alla chiamata della Farnesina per tornare in Italia“. Non sarà l’unico volo per l’Italia ma solo il primo di una serie.

In Afghanistan “rimarrà un presidio diplomatico, un rappresentante del corpo diplomatico resterà e seguirà il protocollo di tutti gli altri Paesi, garantendo un presidio diplomatico nell’aeroporto di Kabul“.

In contemporanea, i militari starebbero organizzando anche l’evacuazione di tutti i collaboratori afghani dei ministeri della Difesa e degli Esteri. Questo dovrà avvenire “nel più breve tempo possibile, attraverso un ponte aereo assicurato con voli commerciali e con aerei KC767 dell’Aeronautica Militare“, spiega lo Stato Maggiore della Difesa, riportato da Tgcom24.

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