Animali a chi?

Leoni ed elefanti, è allarme per due specie sempre più minacciate dall’uomo e dal cambiamento climatico

La popolazione di leoni ed elefanti è drasticamente diminuita negli ultimi decenni. Tra le cause una progressiva perdita degli habitat naturali ed una convivenza con l’uomo sempre più difficile
leoni, elefanti

Negli scorsi giorni si sono celebrate le giornate mondiali dedicate a leone ed elefante. Da parte di organizzazioni e associazioni ambientaliste è stata un’occasione importante per soffermarsi a riflettere sulla storia di due tra gli animali più iconici ed amati, ma anche per sottolineare i pericoli a cui queste specie stanno andando incontro. Qual è il loro stato di salute a livello globale e quale potrà essere il loro futuro, tra minacce del bracconaggio e cambiamenti climatici?

Il leone, in 100 anni popolazione crollata del 90%

Secondo la African Wildlife Foundation (Awf), l’organizzazione internazionale per la conservazione della fauna africana, il presente del più grande predatore del continente è decisamente problematico.

Si stima che negli ultimi 20 anni la popolazione di leoni sia diminuita del 43%, mentre in 100 anni il crollo sarebbe stato addirittura del 90%. Questo dato è ancor più allarmante se pensiamo che l’intera popolazione di leoni africani ammonterebbe oggi a circa 20mila unità, un numero che pone questo felino fra le specie attualmente considerate come più vulnerabili.

La minaccia principale che si trova ad affrontare il leone è legata alla perdita degli habitat. Le attività dell’uomo, l’agricoltura e l’espansione delle aree urbane stanno spingendo i leoni ad abbandonare i propri habitat naturali. La mancanza di prede e il bracconaggio finiscono per peggiorare ulteriormente la situazione, creando premesse non certo positive per il futuro. Gli scenari del cambiamento climatico rappresentano poi una grande incognita, poiché l’aumento globale delle temperature potrebbe avere un impatto decisivo sulla capacità di questi animali di adattarsi all’ambiente circostante.

L’elefante africano tra le specie a maggiore rischio di estinzione

Parlando di animali a rischio di estinzione è difficile non menzionare l’elefante africano. Le cifre snocciolate dal Wwf, a tal proposito, sono davvero impietose: ogni anno circa 20mila elefanti (il 4% della popolazione mondiale) sono uccisi nel commercio illegale di avorio. Negli ultimi 10 anni la popolazione è diminuita del 20%, conducendo le due specie di elefanti che vivono in Africa, l’elefante di foresta e quello di savana, ad essere incluse fra le categorie a maggiore rischio di estinzione.

Anche per il più grande animale terrestre la minaccia principale è rappresentata dall’uomo. Oltre al bracconaggio, infatti, l’espansione urbana e la costruzione di infrastrutture stanno portando ad una progressiva sovrapposizione di attività umane e habitat naturali, innescando un conflitto fra uomo ed elefanti. In quest’ottica il riscaldamento globale rischia di avere ripercussioni pesanti sulla specie, la cui sopravvivenza è legata alla possibilità fondamentale di trovare riserve di acqua sul territorio.

Leoni, elefanti e la convivenza con l’uomo

Con un presente difficile ed un futuro incerto, leoni ed elefanti sembrano affrontare oggi la loro sfida più grande.

Le organizzazioni del settore sottolineano che la speranza, per entrambe le specie, passa da un singolo punto: migliorare la loro convivenza con l’uomo. In questa frase così semplice si nascondono grandi sfide, perché si tratterà di promuovere un cambiamento prima di tutto culturale. Lavorando a stretto contatto con le comunità locali, sarà necessario ridurre l’impatto del bracconaggio e incentivare una diversa visione della fauna. Con maggiori tutele leoni ed elefanti possono essere una risorsa e il loro benessere una spia importante dello stato di salute dell’intero pianeta.

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