Cronaca dal Mondo

Afghanistan, cosa è successo al bambino passato dal filo spinato all’aeroporto di Kabul: arriva la conferma

Il bambino passato dal filo spinato all'aeroporto di Kabul, diventata drammatica immagine simbolo della conquista Talebana in Afghanistan, sta bene: i Marine hanno svelato cosa gli è successo
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Suo malgrado, quella del neonato passato tra il filo spinato all’aeroporto di Kabul è entrata di diritto tra le immagini più dure e drammatiche di quanto sta accadendo in Afghanistan dopo la conquista dei Talebani. Malgrado le rassicurazioni sul futuro, sono in migliaia ad accalcarsi ogni giorno per cercare di lasciare il Paese: qualcuno ha passato ai militari americani un bambino, del quale ora è stato svelato il destino.

Afghanistan, mondo in shock per il neonato sollevato in aeroporto

Dopo le immagini dei Falling Men afghani, di coloro cioè che hanno cercato di lasciare l’Afghanistan attaccandosi alle ruote di un aereo militare in partenza, si è aggiunta nei giorni scorsi quella del neonato fatto passare tra il filo spinato e preso tra le mani da un Marine americano.

Una foto che, comprensibilmente, ha suscitato subito profonda empatia e un senso drammatico intenso. È successo all’aeroporto Hamid Karzai di Kabul, assediato da migliaia di persone ogni giorno in attesa di un ponte aereo per fuggire ai Talebani.

Ad un certo punto, tra la folla schiacciata contro il muro è stato sollevato un bambino, in lacrime.

Un Marine lo ha afferrato con un solo braccio. Ripreso in un video circolato in tutto il mondo, è immediatamente diventato il simbolo della situazione afghana, precipitata dopo la rapidissima presa di Kabul da parte dei talebani.

Afghanistan, cosa è successo al bambino dell’aeroporto di Kabul

Nelle scorse ore, fonti internazionali hanno reso nota la successiva parte della storia, ovvero che cosa sia successo a quel bambino afferrato dal Marine. Viene riportato innanzitutto che la famiglia abbia agito in quel modo affinché l’infante potesse ottenere cure mediche.

Forbes riporta infatti che il portavoce dei Marine James Stenger e quello del Pentagono John Kirby hanno confermato che dopo aver ricevuto l’attenzione medica richiesta, il neonato è stato riunito al padre lì all’aeroporto.

Le fonti estere riportano inoltre che lo stesso Maggiore Stenger avrebbe allegato alla mail di conferma anche altre foto di Marines mentre accudiscono bambini ai checkpoint militari presenti in città. Sono foto che stanno facendo il giro del mondo sui social: in una, un soldato culla tra le braccia un neonato e gli sorride. “È un esempio del professionismo dei Marine sul luogo, prendono decisioni rapide in un contesto dinamico per supportare le operazioni di evacuazione“, le sue parole riportate dal NY Times.

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