Cronaca Italia

Spara al vigilante del supermercato perché non voleva indossare la mascherina: paura a Roma, è caccia all’uomo

Un uomo ha sparato contro il vigilante di un supermercato di Roma dopo una lite nata dalla contrarietà a indossare la mascherina per accedere al negozio
eurospin sparatoria no mask

Momenti di paura in un supermercato di Finocchio, frazione di Roma, dove un cliente ha sparo un colpo di pistola dopo una diatriba con il vigilante. Al centro della discussione la decisione dell’uomo di non indossare la mascherina, senza la quale non è quindi potuto accedere al negozio. Non ci sono feriti per fortuna, ma ora si cerca il pistolero, che ha mandato in frantumi con il proiettile una vetrata del supermercato.

Non vuole indossare la mascherina al supermercato: spara al vigilante

Un uomo, che sarebbe stato un cliente abituale dell’Eurospin di Finocchio, vicino la via Casilina, avrebbe sparato un colpo di pistola contro il vigilante del supermercato, fortunatamente illeso.

Il no-mask si sarebbe rifiutato di indossare la mascherina per accedere al negozio, e la guardia gli avrebbe quindi impedito l’accesso. Sarebbe nata una lite e inizialmente l’uomo si sarebbe allontanato, per poi tornare in serata, verso le 20 di venerdì sera, armato.

Il no-mask a quel punto avrebbe esploso un colpo dall’auto, che ha mancato il vigilante ma ha mandato in frantumi la vetrina del supermercato, al cui interno c’erano dei clienti, terrorizzati.

La Polizia del Commissariato Casilino sta ora monitorando i video della sorveglianza per risalire al pistolero, fuggito dopo la sparatoria.

Mascherine, quali sono le regole

Per quanto riguarda le mascherine, l’obbligo di indossarle all’aperto in zona bianca è decaduto lo scorso 28 giugno, ma ci sono regole precise per i luoghi chiusi. Rimane obbligatorio portarle con sé sempre, e indossarle nei luoghi al chiuso che non siano abitazioni private oltre che sui mezzi pubblici. Fanno eccezione i bambini sotto i 6 anni e le persone con patologie o disabilità che potrebbero rendere pericoloso per loro indossarla.

Nonostante il pericolo dell’aumento dei casi di coronavirus, ci sono resistenze all’uso della mascherina, come dimostra il caso dell’hotel di San Candido, in provincia di Bolzano. Per il titolare no-mask è stata disposta la chiusura per 10 giorni e una multa salata. La sospensione del provvedimento è stata ottenuta con la promessa da parte del proprietario di rispettare tutte le regole.

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