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Reazione a Catena, Sara Vanni minacciata e insultata: la campionessa de Le Sibille sporge querela

La campionessa delle Sibille Sara Vanni, protagonista a Reazione a Catena, ha deciso di denunciare chi le ha rivolto insulti e minacce a sfondo omofobo
sara vanni di reazione a catena denuncia gli insulti e minacce

Ha fatto molto clamore la vicenda di Sara Vanni, campionessa delle ultime puntate di Reazione a Catena. Dai suoi profili, la 29enne di Torino ha denunciato infatti di aver ricevuto insulti e minacce a sfondo omofobo. A seguito delle stesse, ha deciso di prendere in mano la situazione e sporgere querela. Dalla sua parte anche Marco Liorni.

Sara Vanni, insulti sessisti e omofobi alla campionessa di Reazione a Catena

La vicenda è esplosa qualche sera fa, quando Sara Vanni ha reso noto che non avrebbe commentato la puntata serale di Reazione a Catena dai suoi profili social in quanto oggetto di insulti e minacce che hanno coinvolto anche amici e parenti.

L’insegnante e cantautrice ha poi scritto un lungo post su Instagram per chiarire la vicenda, quando già la sua denuncia social era esplosa. Ha scritto una delle tre Sibille campionesse a Reazione a Catena: “Anni fa stavo con una ragazza che lottava per l’uguaglianza, per l’accettazione del proprio orientamento sessuale [..]. Ci siamo sostenute a vicenda nella nostra vita personale, ci siamo amate e ci siamo lasciate“.

La premessa serve a Sara Vanni per arrivare all’argomento del giorno: “Qualcuno, sui social tanto ostracizzati dalla mia ex partner, si è permesso di giudicare le mie compagne e me sull’aspetto fisico, l’attitudine al gioco e sul mio orientamento sessuale. Io credo che tutt* possano esprimere una propria preferenza. Però ecco, c’è una differenza sottile tra il dire ‘Questa qui non mi piace’ e il ‘Deve rifarsi una plastica facciale, le do io il ca**o che le manca‘”.

Reazione a Catena, Sara Vanni ha sporto querela contro gli hater

Nel post condiviso su Instagram, Sara Vanni ha poi aggiunto: “Siamo abituat* ad una società che ci vuole perfett, infallibili… Io sono un’ insegnante ed insegno alle mie classi a pesare le parole, ma soprattutto l’accettazione delle nostre unicità.

Solo noi possiamo parlare di noi stess“. Da qui, la decisione della campionessa di Reazione a Catena, sostenuta dallo stesso conduttore Marco Liorni: “Io ho querelato queste persone segnalando i profili alla polizia postale, è giusto dare un messaggio ed è anche giusto stimolare una riflessione su quanto, in fondo, queste persone siano sole e sofferenti ed abbiano bisogno di supporto“.

Sara Vanni e le Sibille eliminate: il saluto a Reazione a Catena

La sua partecipazione a Reazione a Catena di Marco Liorni, però, non sarà ricordata solo per questo spiacevole attacco virtuale.

Dopo 13 puntate, Sara, Giovanna e Valentina sono state eliminate. Sempre dal suo profilo social, ha salutato così il programma: “Nonostante i sorrisi per la foto, eravamo distrutte. L’idea di non premere più quel pulsante, di non fare battute dietro al banchetto, di non prendere più in giro Peppe e Ciro per i microfoni, o di non essere presa in giro perché mi portavo sempre uno snack da mangiare nelle pause, improvvisamente mi ha travolto e mi ha fatto piangere“.

Ha poi continuato: “Sapevamo che prima o poi saremmo state eliminate, ma quando succede davvero poi realizzi che a mancarti non sarà il gioco, ma tutte le persone con cui ti sentivi un po’ a casa“. Sara Vanni quindi si dimostra sportiva anche nei confronti della squadra che le ha eliminate: “Erano brave, anche se noi ce la siamo giocata fino alla fine. Diciamo che, a voler fare un’analisi di tutte le squadre che abbiamo affrontato, perdere così, con questa performance, è stata la cosa più bella… è stata la classica ‘vittoria meritata’ e di questo siamo contente“.

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