Cronaca Italia

Aggredita e uccisa a 20 anni da un branco di cani: il risultato dell’autopsia e la ricostruzione del dramma

Eseguita l'autopsia sul corpo della 20enne Simona Cavallaro, vittima di una brutale aggressione da parte di un branco di cani
aggredita e uccisa da un branco di cani: il risultato dell'autopsia

Arrivano le prime risposte dall’autopsia sul corpo di Simona Cavallaro, la 20enne di Soverato aggredita e uccisa da un branco di cani durante una passeggiata in località Monte Fiorino, nel Comune di Satriano il 26 agosto scorso. L’esame effettuato poche ore fa avrebbe permesso di ricostruire la dinamica della tragedia e fornito una importante serie di elementi alla Procura di Catanzaro che ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

Aggredita e uccisa da un branco di cani: il risultato dell’autopsia sul corpo di Simona Cavallaro

Simona Cavallaro è morta dopo aver tentato disperatamente di difendersi dall’aggressione di un branco di cani mentre si trovava con un amico nell’area picnic di località Monte Fiorino, nel comune di Satriano (Catanzaro).

Questo, riporta Ansa, uno degli elementi emersi durante l’esame autoptico durato circa 5 ore ed eseguito dal medico legale Isabella Aquila su disposizione del pm Irene Crea.

L’autopsia si è svolta alla presenza dei consulenti nominati dalla famiglia della ragazza e di quelli dell’indagato, un pastore 44enne che sarebbe proprietario del gregge forse custodito dagli stessi animali che avrebbero ucciso la giovane, 12 cani tra maremmani e meticci.

Sotto le unghie della 20enne sarebbero state trovate tracce compatibili con un tentativo di difesa e ora un team di esperti sarà chiamato a stabilire a quali, degli esemplari catturati, appartengano i peli prelevati. Alcuni sarebbero stati trovati sporchi di sangue, ma occorreranno ulteriori accertamenti per avere conferme sulla sua natura.

20enne uccisa da un branco di cani: la ricostruzione della tragedia

Secondo quanto finora ricostruito, anche grazie all’autopsia, la 20enne sarebbe stata aggredita alle spalle e alle gambe, e avrebbe riportato ferite gravissime.

Stando alle informazioni riportate sul fronte delle indagini, gli inquirenti riterrebbero verosimile il seguente scenario: in un primo momento, i due giovani si sarebbero rifugiati in una chiesetta che si trova nell’area picnic della località teatro della tragedia, e successivamente, forse credendosi fuori pericolo, Simona Cavallaro avrebbe cercato di raggiungere l’auto finendo per essere assalita senza scampo.

Sulla sua morte indagano i carabinieri della compagnia di Soverato, agli ordini del tenente Luca Palladino, giunti sul posto, nell’immediatezza dell’accaduto, dopo essere stati allertati dall’amico della 20enne.

Al momento della cattura, per 8 dei 12 cani si sarebbe resa necessaria la sedazione e gli investigatori lavorano alla ricerca degli altri esemplari.

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