Cronaca dal Mondo

81 studentesse della Sapienza di Roma bloccate in Afghanistan: “Con loro anche alcuni bambini”

Il prorettore dell'ateneo romano ha lanciato l'allarme: oltre 100 studenti erano attesi in Italia, tra cui 81 studentesse afghane che ora rischiano di subire rappresaglie
81 studentesse della sapienza bloccate in afghanistan

Si complica ulteriormente la situazione in Afghanistan: a lanciare l’allarme è il prorettore dell’Università Sapienza di Roma, che ha riferito come 81 studentesse afghane che erano attesa di trasferimento in Italia non sono riuscite a partire. Al momento risultano bloccate in Afghanistan e non è consigliabile per loro neppure tornare a Herat, a causa di possibili ritorsioni da parte dei talebani.

Studentesse della Sapienza bloccate in Afghanistan: non sono entrate in aeroporto

La vicenda si inserisce nel delicatissimo quadro che ormai da un mese sta tenendo banco nel Paese mediorientale.

Dopo la caduta di Kabul in mano talebana, sono stati garantiti dei ponti aerei per chi volesse lasciare il Paese. L’Italia è riuscita a portare fuori dall’Afghanistan collaboratori, diplomatici ma anche migliaia di civili afghani. Non tutti ce l’hanno fatta, però. Il prorettore dell’ateneo romano della Sapienza, Bruno Botta, ha lanciato l’allarme riguardo 81 studentesse afghane che erano attese in Italia per iniziare i corsi universitari: “Erano sulla lista del ministero della Difesa per essere trasferite in Italia, ma a causa dell’attentato di tre giorni fa non sono riuscite a entrare in aeroporto“.

Sarebbero in totale circa 120 gli studenti che sarebbero dovuti arrivare, tra cui appunto le 81 studentesse attese alla Sapienza: “Con loro anche alcuni bambini” ha aggiunto Botta secondo quanto riportato da numerose fonti in queste ore. Il problema è duplice: non solo non sono riuscite a lasciare il Paese, molte di loro vengono da Herat e se dovessero tornare indietro potrebbero subire rappresaglie.

Afghanistan, i Talebani separano uomini e donne all’Università

La situazione è stata confermata all‘Agi anche dal rettore Eugenio Gaudio, che ha ribadito come si stia cercando di lavorare al meglio per sostenere gli studenti afghani iscritti alla Sapienza attraverso fondi con la Fondazione Roma-Sapienza.

Botta ha riferito a RaiNews che “dall’Unità di crisi ci è arrivato un bellissimo messaggio, in cui sostanzialmente dicono che non abbandoneranno assolutamente i ragazzi e le ragazze della Sapienza“. Istituzioni al lavoro per valutare la possibilità di voli verso altri stati, ma la situazione è complicata: dopo la partenza degli americani, i Talebani stanno per prendere il controllo dell’aeroporto di Kabul.

Proprio oggi i Talebani che hanno preso il potere in Afghanistan nelle scorse settimane hanno annunciato la formazione di un nuovo governo nei prossimi giorni, con novità sulla gestione del sistema universitario. Fonti riportano infatti che nelle università dell’Afghanistan d’ora in poi verranno tenuti corsi separati per uomini e donne. “Continueranno a studiare in classi separate, come vuole la sharia” sarebbero le parole del neo ministro dell’Istruzione Abdul Baqi Haqqani a Tolo News.

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