Cronaca Italia

Dal 30 agosto torna l’incubo della zona gialla: cosa cambia e come funziona tra mascherine e Green pass

Da oggi l'Italia non vede più tutte le sue regioni in zona bianca. Con il finire delle vacanze estive di molti, la Sicilia torna in giallo.
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Da oggi l’Italia non vede più tutte le sue regioni in zona bianca. La Sicilia, infatti, da lunedì 30 agosto è la prima regione a tornare in zona gialla. Gli ultimi dati che arrivano dalla regione parlano di altri 1.369 casi con un nuovo aumento dei ricoveri e delle terapie intensive. Vediamo, quindi, quali sono le regole per la prima regione che torna in giallo, tra green pass e misure anti-covid.

Sicilia e zona gialla, quali sono le regole

Con l’ordinanza firmata venerdì 27 agosto del ministro della Salute Speranza, la Sicilia si è lasciata alla spalle la zona bianca, per tornare in zona gialla, ed è la prima regione al termine di questa estate a tornare al sistema a colori che prevede maggiori restrizioni.

Ma quali sono le regole visto anche l’uso del green pass?

Da oggi in Sicilia torna l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Non c’è però alcun coprifuoco, si può entrare e uscire dalla regione in zona gialla ed è possibile raggiungere le seconde case fuori dalla regione a prescindere dal colore della zona di partenza e in cui si arriva.

Resta ovviamente in vigore il green pass, necessario per l’accesso a ristoranti e bar al chiuso, dove però torna il limite di 4 persone al tavolo, a meno che non si tratti di conviventi.

Il green pass è indispensabile per l’accesso a piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, e molto altro ancora come era previsto già in precedenza dalle regole della certificazione verde. Dal primo settembre, ovviamente, il green pass diventa obbligatorio per usufruire dei trasporti a lunga percorrenza, nella Sicilia zona gialla come nel resto d’Italia.

Per quanto riguarda ristoranti e bar, all’aperto, il servizio può essere offerto a tutti.

L’obbligo della mascherina all’aperto

Il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha parlato all’Adnkronos specificando la difficoltà maggiore in questo periodo: “Sa quale è il vero problema? Che le persone non vogliono più indossare la mascherina. Noi cerchiamo di essere presenti, soprattutto nelle zone dove è più alta l’affluenza di turisti, o nelle località balneari, o ancora dove si creano assembramenti per alcuni locali la sera. Ma non è semplice. In tanti ormai sono orientati a non indossare la mascherina, con l’equivoco di chi non la porta perché vaccinato“.

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