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Minacce di morte a Luigi Di Maio: “Un altro infame da giustiziare, serve il piombo, devi crepare”

Luigi Di Maio minacciato attraverso alcune chat con parole sconvolgenti: frasi gravissime all'indirizzo dell'attuale ministro degli Esteri
minacce a Luigi Di Maio

Un altro infame da giustiziare“, “Serve il piombo, devi crepare“: sono alcune delle minacce di morte che sarebbero state rivolte al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nelle ultime ore. Secondo quanto trapelato sulla vicenda, mittenti dei gravissimi messaggi ai danni del titolare del dicastero sarebbero membri di gruppi No vax e No Green pass riuniti in alcune chat Telegram. La notizia arriva poche ore dopo l’aggressione subita dall’infettivologo Matteo Bassetti.

Minacce di morte a Luigi Di Maio: “Un altro infame da giustiziare

Minacce di No vax e di No Green pass all’indirizzo di Luigi Di Maio: è quanto sarebbe apparso in alcune chat Telegram di gruppi contro il vaccino anti-Covid e i relativi protocolli di sicurezza come la certificazione verde.

Lo riportano TgCom24 e Rai News, secondo cui a scatenare l’odio contro il ministro degli Esteri sarebbero state le sue dichiarazioni a favore della vaccinazione.

Tutto l’arco politico deve condannare le violenze No vax“, aveva dichiarato Di Maio sottolineando la necessità di lavorare a una distensione contro il clima di tensione montato nelle ultime settimane sulle misure di contrasto al Coronavirus.

Minacce anche a medici e giornalisti su Telegram

La posizione del ministro Di Maio sarebbe stata accolta da un tessuto di pesantissime parole su alcuni gruppi Telegram, in cui alcuni partecipanti avrebbero commentato con messaggi violenti e minacce: “Lo impalerei in pubblica piazza“, “Ti veniamo a prendere“, “Ti vedremo presto anche a te con il cappio al collo“. Secondo quanto riferito, inoltre, alcuni si sarebbero spinti a sostenere la necessità di “attentati dislocati nei luoghi di potere, in simultanea“, riporta ancora Rai News.

 Una situazione che si sarebbe fatta ancora più incandescente poche ore dopo quanto subito dall’infettivologo Matteo Bassetti, aggredito e minacciato per strada.

Il clima d’odio avrebbe un respiro consistente, secondo quanto riporta Adnkronos, con chat No vax e No Green pass che avrebbero raggiunto numeri importanti in termini di adesioni e interazioni. Boom di iscrizioni, riferisce l’agenzia di stampa, in una chat Telegram in cui si chiede che vengano recuperati i recapiti “di tutti i criminali“. In vari gruppi, sarebbe aperta una vera e propria “caccia” a medici, politici e giornalisti sostenitori del Green Pass nel Paese.

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