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Giuseppe Conte, scoppia la bomba per l’elezione a leader del M5S: dura accusa di “illegittimità”

Giuseppe Conte è al centro della bufera per via delle accuse mosse dagli attivisti storici del M5S, che contestano la sua elezione a leader del gruppo politico.
Giuseppe Conte in primo piano

Giuseppe Conte è al centro della bufera per via del voto che lo ha eletto presidente del Movimento 5 Stelle. Alcuni attivisti storici si sono schierati contro le dinamiche di elezione dell’ex premier, contestando il mancato rispetto di alcune norme interne al gruppo. Nello specifico si contestano ben 7 “articolati motivi di illegittimità”.

Giuseppe Conte presidente del M5S: scoppia la polemica

Sono ore davvero complesse per Giuseppe Conte, che si trova al centro di una polemica sfociata a Napoli.

L’ex premier si è recato nel capoluogo campano per partecipare alla presentazione dei candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime comunali. Il suo arrivo non è stato accolto con entusiasmo da parte di alcuni grillini napoletani. Questi ultimi contestano lo statuto e la votazione con cui Conte è stato eletto presidente del gruppo politico.

“Sono sette gli articolati motivi di illegittimità, non solo procedurali, che verranno illustrati nei prossimi giorni in conferenza stampa” spiegano all’Adnkronos. Gli attivisti riferiscono inoltre che la loro iniziativa nasce “a seguito della deriva verticistica che ha portato ad accantonare le regole e i principi fondanti del M5S, con conseguente sospensione della democrazia interna“.

Gli attivisti del M5S contestano la presidenza di Giuseppe Conte

Un gruppo di attivisti storici ha chiesto l’intervento dell’avvocato Lorenzo Borrè, chenegli anni ha sostenuto e vinto le cause più importanti nei ricorsi dei grillini contro il M5S centrale. “Sono attivisti della prima ora, persone che hanno dato anima e cuore per un progetto di democrazia orizzontale ispirato da quel grande visionario che è stato Gianroberto Casaleggio” ha spiegato il legale a La Stampa.

Insieme a loro ci sono inoltre i militanti provenienti da diverse zone del Paese. Nelle ultime ore, il gruppo ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Gofoundme, dal titolo “Attivisti Vs dirigenti del M5S”. L’obiettivo è la raccolta di denaro utile a sovvenzionare le spese legali.

Le accuse a Giuseppe Conte: la parole agli attivisti

Raggiunti dall’Adnkronos, gli attivisti che contestano la presidenza di Giuseppe Conte hanno riportato le loro motivazioni. Il gruppo lamenta innanzitutto il mancato raggiungimento del quorum della ‘metà degli iscritti’ per l’approvazione del nuovo statuto – avendo Crimi ritenuto bastevole la partecipazione alla votazione della ‘metà degli aventi diritto al voto”.

Un ulteriore elemento di criticità relativo all’ex premier consiste nella non iscrizione di Conte al M5S. I riccorenti ricordano infatti che il 17 luglio 2021 sono state indette le votazioni per l’approvazione del nuovo statuto. Lo stesso giorno, il reggente grillino Vito Crimi avrebbe tuttavia richiesto all’Associazione Rousseau di “effettuare l’iscrizione di Giuseppe Conte al Movimento 5 Stelle, adempimento non ottemperato da detta Associazione”.

“L’esclusione dal diritto di voto degli iscritti da meno di sei mesi” non avrebbe quindi goduto del necessario rispetto normativo. La contestazione degli attivisti riguarda anche “la nullità della clausola statutaria che prevedeva l’eleggibilità del solo Conte”. Polemiche anche per la “pubblicazione della convocazione su una piattaforma ignota alla maggioranza degli iscritti. Infine, gli attivisti spiegano ancora all’agenzia stampa che “dai piani alti del partito fu chiesto all’Associazione Rousseau di pubblicare sulla propria piattaforma un avviso di trasloco del sito all’indirizzo .eu”.

“Se il Tribunale accoglierà l’istanza di sospensione cautelare– spiega l’avvocto Borrè- si dovranno ripetere le votazioni”.

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