Cronaca dal Mondo

11 settembre 2001 – anno 0. Com’è cambiato il mondo dopo l’attentato: dalla crisi in Medio Oriente ai viaggi

L'11 settembre 2001 è il giorno in cui è cambiato tutto. Non solo per lo shock dell'attentato alle Torri Gemelle, il mondo dopo quel giorno non è stato più lo stesso
11 settembre 2001 il giorno in cui è cambiato tutto

E tu dov’eri l’11 settembre 2001?” una domanda che ritorna spesso in questo periodo dell’anno a ridosso dell’anniversario dell’attentato alle Twin Towers-Torri Gemelle, nel cuore di Manhattan. Un attacco agli Stati Uniti e all’Occidente, un evento che ha scatenato 20 anni di guerra e una serie di avvenimenti che hanno interessato tutto il Medio Oriente e non solo. Un effetto domino partito da lì, oggi Ground Zero, e che ha segnato la vita di ogni singolo cittadino del mondo che quel giorno era a fare la spesa, a scuola, a lavoro, al parco con i bambini…

L’11 settembre 2001 è stato l‘evento cerniera del 21esimo secolo.

Qualcosa che, chi l’ha vissuto direttamente non lo ha mai dimenticato e mai lo farà, ma anche qualcosa che le generazioni più giovani, gergalmente note come Gen Z, non conoscono e mai saranno in grado di comprendere davvero perché nati e cresciuti nel mondo del giorno dopo.

11 settembre 2001- Ground Zero

Il 1 gennaio 2001 iniziavano formalmente il XXI secolo e il III millennio. Sogni, prospettive e lo sguardo dell’umanità rivolto al futuro con speranza; alle spalle il superamento della paura di un’apocalisse nucleare causata dal Millennium Bug.

Da gennaio a settembre sono stati diversi gli avvenimenti che hanno caratterizzato i primi mesi del “futuro”; George W. Bush prestava giuramento come 43°Presidente degli Stati Uniti, la Apple stava per lanciare la prima versione dell’Ipod, la scoperta del “suono”del Big Bang, la prima donna a vincere la competizione Parigi-Dakar, l’impianto del primo cuore artificiale autosufficiente…

Alle 8 del mattino di quel giorno di settembre Manhattan era già in fermento, Wall Street aveva appena aperto, gli studenti erano già in aula e tutto procedeva come un normale martedì mattina.

Il cielo era sereno, senza nuvole all’orizzonte, niente a turbarlo se non il primo aereo: un Boeing 767 American Airlines 11, partito dall‘Aeroporto Internazionale Logan di Boston alle 7.59 e diretto a Los Angeles, schiantatosi alle 8.46 contro la Torre Nord del World Trade Center (oggi Ground Zero). A bordo c’erano 76 passeggeri, 11 membri dell’equipaggio e 5 dirottatori.

Pochi minuti dopo un secondo volo, partito alle ore 8.14 del mattino, sempre da Boston, si è schiantato contro la Torre Sud alle 9.03.

Un Boeing 767, volo United Airlines 175, a bordo 51 passeggeri, 9 membri dell’equipaggio e 5 dirottatori. L’incubo di New York e dell’Occidente era cominciato. Le due Torri sono crollate a distanza di 1 ora/ 1 ora e mezza dall’impatto, a causa dei forti danni strutturali e un incendio provocato dal carburante dell’aereo: la Torre Sud si è accartocciata su se stessa alle 9.59 la Torre Nord alle 10.28, lasciando un vuoto enorme nel cuore del simbolo del mondo Occidentale, Ground Zero, oggi One World Trade Center.

Ground Zero- 11 settembre 2001
Immagine di repertorio
Ground Zero- 11 settembre 2001
Immagine di repertorio

Gli altri attentati al Pentagono e alla Casa Bianca

In totale i voli dirottati l’11 settembre 2001 sono stati 4: il terzo Boeig American Airlines, un 757 questa volta, decollato dall’Aeroporto Internazionale di Washington-Dulles alle 8.20, sempre diretto a Los Angeles con a bordo 53 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio (5 dirottatori) è stato dirottato contro il Pentagono, facciata ovest, alle 9.37 del mattino.

L’ultimo volo è stato un Boeing 757 United Airlines 93, decollato dall‘Aeroporto Internazionale di Newark, New Jersey, alle 8.42 e diretto a San Francisco, a bordo 33 passeggeri, 7 membri dell’equipaggio e 4 dirottatori.

Secondo gli analisti quel volo aveva in programma di schiantarsi o contro la Casa Bianca (ipotesi più accreditata) o contro il Campidoglio. È precipitato in un campo a Shanksville, Pennsylania, alle 10.30 grazie all’azione dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio che si ribellarono ai dirottatori.

Solo quel giorno morirono 2’977 persone (dirottatori esclusi) tra passeggeri e chi si trovava nelle Torri, nell’area limitrofa e al Pentagono. Nell’area del World Trade Center c’erano al momento dell’impatto 17’600 civili; tra le vittime si contano anche 343 membri dei vigili del fuoco, 72 agenti delle forze dell’ordine e 55 militari. Ancora oggi sono 24 le persone disperse nell’attacco e di cui non si sa nulla e nel corso degli ultimi 20 anni, in molti si sono ammalati e hanno perso la vita a causa delle polveri tossiche generatesi dai crolli. Almeno 200 sono morti precipitando dalle Torri diventando i Falling Men.

Il mondo dal 12 settembre 2001 a oggi a

Dai viaggi, all’invasione dell’Afghanistan, passando per i controlli aeroportuali, il mondo dopo l’11 settembre è cambiato drasticamente e solo chi ha vissuto la realtà antecedente ha visto con i propri occhi il mondo chiudersi a riccio nella paura.

I risvolti politici causati dall’attentato terroristico alle Torri Gemelle hanno portato a nuove tensioni e cambiato il modo di percepire il mondo. Nei mesi successivi all’attentato ad esempio i crimini d’odio e gli episodi di violenza contro le persone di fede musulmana sono aumentati sul suolo statunitense, dall’altro lato la popolarità del Presidente degli Stati Uniti Bush è aumentata dell’86% spingendolo a prendere un provvedimento drastico: l’invasione dell’Afghanistan.

Ground Zero- 11 settembre 2001
Immagine di repertorio
Ground Zero- 11 settembre 2001
Immagine di repertorio

20 anni di guerra al terrorismo e la fine dell’equilibrio in Medio Oriente

L’invasione dell’Afghanistan ha avuto inizio il 7 ottobre 2001: forze armate britanniche e americane hanno iniziato i bombardamenti aerei contro i talebani e, successivamente, invaso il territorio via terra. Il 7 dicembre 2001 il regime talebano ha visto la sua fine con la caduta di Kandahar. Da lì l’inizio di una lunga campagna militare intitolata Enduring Freedom in Afghanistan; nel 2003 l’ingresso a Kabul. Una campagna durata 20 anni e terminata forse ancor più drammaticamente di come è iniziata, con il ritiro delle truppe e il ritorno dei talebani con la fondazione dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan.

L’Afghanistan non è stato l’unica conseguenza dell’11 settembre. Sempre nel 2003, a marzo, il Presidente Bush ha annunciato l’invio di forze in Iraq. Un decisione presa perché Saddam Hussein era ritenuto legato ai terroristi e in possesso di armi di distruzione di massa (accuse rivelatesi infondate). Come un effetto domino, la crisi del Medio Oriente si è espansa: Egitto, Libia, Siria, la fine di Al-Qaeda e la nascita dell’Isis e gli attentati che hanno sconvolto l’Europa per mano dei fondamentalisti islamici. Il modus operandi è stato sempre lo stesso, la matrice stragista: Madrid, 11 marzo 2004 (192 morti), Londra, 7 luglio 2005 (56 morti), il Bataclan (173 morti), Nizza (87 morti), Charlie Hebdo (12 morti)…

I cambiamenti nel modo di viaggiare

Tra i cambiamenti più importanti che hanno coinvolto il mondo intero dopo gli attentati dell’11 settembre c’è quello della sicurezza aeroportuale, immediatamente dopo lo schianto, il mondo dei viaggi è cambiato per sempre. La porta blindata della cabina di pilotaggio, accessibile solo con le modalità -unlock- (modalità scelta dal pilota e permette l’ingresso ad esempio degli assistenti di volo) e -norm-(ovvero chiusa e accessibile solo tramite codice) e -lock- (modalità che prevede una chiusura per almeno 20 minuti al termine de quale la cabina torna in modalità norm) in modo da evitare che possa essere sfondata. Le norme sul bagaglio a mano: i dirottatori l’11 settembre erano riusciti a salire sugli aerei con taglierini e armi da taglio, già dal giorno stesso i controlli aeroportuali in tal senso sono stati intensificati, compresi quelli su accessori e indumenti dei passeggeri.

È da allora che coltelli, forbici, taglierini sono stati vietati a bordo e dal 2006 la stessa sorte è toccata ai liquidi (a causa di un progetto di attentato poi sventato che prevedeva l’uso di liquidi esplosivi. L’attentato era stato pensato per l’aeroporto di Heathrow). Oggi infatti con bagaglio a mano si possono portare liquidi con capacità uguale e/o inferiore ai 100ml. Anche il controllo di pc, tablet e dispositivi elettronici è cambiato dopo l’11 settembre; questi devono infatti essere scansionati singolarmente al di fuori delle borse per verificare che non contengano disturbatori di frequenze e/o esplosivi, oppure altri oggetti pericolosi. Infine i body-scanner.

L’11 settembre è un anno 0 per la storia dell’uomo e l’evento più importante del 21esimo secolo. Un evento cerniera attraverso il quale si è chiuso con il modo di vedere il mondo con l’occhio della globalizzazione passando a quello della paura.

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