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Morgan, l’appello per modificare la lapide di Franco Battiato: “Per il rispetto che gli è dovuto”

Morgan chiede di modificare la lapide di Franco Battiato, che riporta il vero nome dell'artista, universalmente conosciuto con il diminutivo suggerito da Gaber agli esordi
morgan e franco battiato

Sono passati poco meno di 4 mesi dalla morte di Franco Battiato, uno dei più grandi musicisti italiani, scomparso lo scorso maggio dopo una lunga malattia. Morgan, molto legato artisticamente e personalmente al cantautore siciliano, pubblica su Instagram un appello per modificare la lapide, che secondo l’ex frontman dei Bluvertigo mancherebbe di rispetto alla memoria di Battiato. Il cantante milanese spiega le sue perplessità per il nome riportato sulla sua tomba e raccoglie il plauso di alcuni colleghi.

L’appello di Morgan per modificare la lapide di Franco Battiato

L’ex cantante dei Bluvertigo ha scritto un lungo appello per la modifica della lapide, dove è scritto “Battiato Francesco”, riportando proprio la questione della notorietà del nome d’arte.

Morgan chiede, per il rispetto che gli è dovuto, la modifica alla lapide di Battiato, dove, invece che portare inciso il nome che tutti associano alla sua riconosciuta popolare grandezza, si legge ‘Battiato Francesco’“, scrive in un post.

Ora, d’accordo che evidentemente all’anagrafe così sia stato registrato 75 anni fa, come la burocrazia impone, nell’ineleganza di anteporre il cognome di famiglia al nome proprio“, continua, “E vabbè, cosa che se resta in quei registri squallidi e polverosi non rappresenta nulla di importante, ma se è vero che tutti gli esseri umani nascono tabulae rasae è anche vero che poi nella vita se la giocano e alcuni si differenziano per meriti dagli altri“.

Il cantante milanese spiega che “Quando questi uomini e donne conquistano l’amore del mondo per la bellezza di ciò che fanno vengono riconosciuti e ciò avviene anzitutto attraverso il loro nome“.

Morgan: l’importanza della memoria passa dal nome

Il cantante milanese, per sottolineare l’importanza del nome, fa esempi illustri, come Leonardo da Vinci e David Bowie, nato Robert Jones.

All’anagrafe David Robert Jones, ma per la storia dell’arte David Bowie”, continua Morgan, “Franco Battiato è stato e sempre sarà uno dei più grandi artisti che l’Italia ha vantato e sempre verrà ricordato con questo nome. Perché allora sulla lapide che ne dovrebbe portare iscritta la memoria è stato inciso nel marmo Battiato Francesco?“. Sotto il post, Morgan raccoglie il like di alcuni colleghi, come Giuliano Sangiorgi.

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È assodato che Francesco Battiato sia vero nome dell’artista, che è però universalmente riconosciuto con Franco, diminutivo adottato in un’occasione particolare. La decisione è stata presa durante la prima apparizione televisiva, a Diamoci del tu nel 1967, programma condotto da Giorgio Gaber e Caterina Caselli.

La stessa sera si sarebbe esibito anche Francesco Guccini e, essendo entrambi sconosciuti all’epoca, Gaber avrebbe suggerito a Battiato di salire sul palco come “Franco”, così da evitare di essere confusi.

Una scelta fortunata, come ha ricordato in seguito lo stesso musicista: “Da quel giorno in poi tutti mi chiamarono Franco, persino mia madre“.

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