Cronaca dal Mondo

Patrick Zaki, iniziato il processo. A Mansoura udienza lampo di 5 minuti durante la quale Zaki ha preso parola

L'udienza è durata appena cinque minuti per poi essere aggiornata al 28 settembre. Lo studente rischia una condanna fino a 5 anni
Patrick George Zaki

È iniziato il processo a Patrick Zaki, lo studente egiziano iscritto all’università di Bologna e in carcere da 1 anno e 7 mesi. La prima udienza si è svolta nella giornata di oggi, martedì 14 settembre, presso il tribunale d’emergenza di Mansoura; lo studente è apparso in tribunale ammanettato e nella gabbia degli imputati e ha fatto un breve discorso nel quale ha proclamato l’ingiustizia della sua reclusione.

Zaki rischia una condanna fino a 5 anni (non 25 come trapelato all’inizio) e quindi, avendo lui già scontato 1 anno e 7 mesi, potrebbe tornare in carcere per altri 3 anni e 5 mesi. Lo hanno spiegato alcuni rappresentanti della ong della quale anche Zaki ha fatto parte.

Patrick Zaki, iniziato il processo

Un’udienza lampo durata appena 5 minuti, è questo quanto accaduto oggi nel tribunale di Mansoura in merito al processo a Patrick Zaki. L’udienza è stata poi aggiornata al 28 settembre e fino ad allora Zaki resterà in carcere. Durante la seduta, lo studente ha preso la parola denunciano la situazione in cui vive ormai da più di un anno affermando che una tale durata della detenzione è eccessiva rispetto ai crimini dei quali è accusato.

A sostenere le parole di Zaki anche la sua legale, la quale ne ha chiesto il rilascio o almeno l’accesso al dossier che riguarda il suo assistito. Infatti, se inizialmente si penava che Patrick Zaki fosse stato incarcerato come sovversivo in merito al suo sostegno alle comunità lgbtqa+, in realtà pare che i capi d’accusa riguardino un suo vecchio scritto a sostegno della minoranza copta, che in Egitto è costantemente vittima di episodi di violenza. A riportare i dettagli dell’udienza è l’Ansa, presente sul posto insieme ad altri giornalisti ed esponenti governativi di diversi Paesi.

Cosa succederà a Zaki

Raggiunta dall’Ansa a margine dell’udienza Lobna Darwish dell’EIPR, l’ong con la quale collaborava Zaki e che per prima ne ha denunciato l’arresto, ha spiegato che da un punto di vista legale è altamente probabile una condanna a 3 anni e 8 mesi per Zaki, a è anche possibile che se la condanna dovesse essere di 19 mesi potrebbe scattare la scarcerazione.

Qualsiasi egiziano che ha pubblicato notizie, comunicazioni o indiscrezioni sulla situazione interna in modo tale da danneggiare lo Stato e gli interessi nazionali sarà condannato al carcere tra i 6 mesi e 5 anni e a una multa tra 100 a 500 sterline egiziane ai sensi dell’articolo 80 della legge” ha detto ancora Darwish.

Noi speravamo che sarebbe stato rilasciato poiché le accuse sono false ed il verbale d’arresto è stato falsificato. Ma ora affrontiamo il suo processo sulla base di un articolo che ha scritto” ha detto ancora un esponente della ong ad AdnKronos.

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